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domenica 24 luglio 2016

FATTI E IDEE — il Blog di Ivan Ferrucci

Ivan Ferrucci

IVAN FERRUCCI - L'impegno politico inizia molto presto, durante gli studi superiori, che ho svolto a Pisa. In Provincia di Pisa, a Fornacette, vivo con mia moglie ed i mie due figli. Ho dato il mio contributo alla vita pubblica locale ricoprendo incarichi provinciali e poi quello di segretario durante gli anni di passaggio che portarono la sinistra italiana - Il PDS/DS – a confluire nel Partito Democratico. Sono stato Consigliere della Regione Toscana e capogruppo del Partito Democratico dal 2010 al 2015

Cinque miliardi e mezzo per Pisa e provincia

di Ivan Ferrucci - mercoledì 22 ottobre 2014 ore 12:58

La legislatura sta volgendo al termine e è inevitabile fare un bilancio di quanto è stato realizzato. 

La Toscana si è distinta per il suo impegno in molti settori, la sanità e il sociale prima di tutto, che rappresentano il 70-80% del bilancio complessivo, ma anche la difesa del suolo e l’ambiente. Ho intanto fatto un punto sui finanziamenti regionali che sono arrivati nel mio territorio, la provincia di Pisa e che hanno consentito di raggiungere finalmente obiettivi importanti. 

Sono circa 5 miliardi e mezzo quelli erogati dalla Toscana per Pisa e provincia. Una cifra importante, che include spese correnti e investimenti e che prevede risorse allocate in settori differenti, rispecchiando la composizione del bilancio regionale e quindi per la maggioranza concentrate nell’ambito sanitario. Massiccio è stato l’investimento per il trasferimento definitivo a Cisanello dell’ospedale, ma anche per le strutture di Volterra e Pontedera, a riprova che l’impegno è stato non solo per la città ma per tutto il territorio. 

La Toscana c’è stata e molte volte si è addirittura sostituita al Governo centrale, colmando delle vere e proprie lacune in ambiti in cui non era pensabile non intervenire, ovvero nel welfare. Un esempio per tutti sono le sezioni Pegaso, che hanno consentito a molti bambini di andare alla scuola materna: a livello nazionale infatti i bambini iscritti alle scuole materne sono il 17% la percentuale in Toscana è del 30%. Non è mancato l’impegno su ricerca, innovazione e sviluppo economico. In particolare, nell’area di Pisa ci sono poli tecnologici che meritano una valorizzazione costante: non a caso il livello di investimento nel settore della ricerca in questa parte della Toscana è tre volte superiore della media nazionale. 

Molto ha permesso anche il buon utilizzo dei fondi europei. Lo dico con orgoglio, la Toscana ha saputo gestire bene le risorse comunitarie, anticipandole quando ce n’è stato bisogno come è accaduto con la finanziaria dello scorso anno. Un esempio in questo senso è anche il progetto Piuss, che ha consentito opere importanti in città. Non dobbiamo dimenticarci l’impegno per la difesa del suolo: rilevante è il lavoro per il sistema della depurazione del distretto del cuoio e del bacino del Serchio, interventi che riguardano un territorio che va oltre la nostra provincia. 

A Pisa come sulle altre zone colpite dalle tante e violente ondate di maltempo degli ultimi anni l’impegno finanziario regionale è stato tempestivo e ha consentito a tante persone gravemente danneggiate di realizzare quanto prima interventi di somma urgenza. Un sostegno puntuale e fondamentale ma che ovviamente non basta per contrastare le sempre più frequenti alluvioni che flagellano il nostro territorio: non possiamo ogni volta fare la conta dei danni e cercare di tamponare le emergenze. 

Condivido quindi la proposta del presidente Rossi di escludere gli investimenti per la manutenzione e la sicurezza del territorio dal patto di stabilità. In questi ultimi mesi di mandato restano comunque appuntamenti importanti per chiudere grandi piani per la nostra regione. Ci tengo a fare un’osservazione: non è mai mancata, lavorando su tanti provvedimenti strategici, la consapevolezza di essere di fronte a una fase delicata di riordino delle funzioni istituzionali

Ogni volta che ci siamo come Consiglio regionale trovati a riaffrontare competenze lo abbiamo fatto tenendo in mente che l’assetto istituzionale stava cambiando e necessitava di essere predisposto al meglio; è accaduto con le modifiche alla legge sulla formazione, di cui la Regione riprenderà a occuparsi o con le due leggi sociosanitarie che puntano a far gestire al meglio il fabbisogno dei territori. 

In quest’ottica ritengo fondamentale per Pisa la dimensione dell’area vasta costiera, per tenere insieme le esigenze di un territorio complesso e importante all’interno della governance regionale. 

Ivan Ferrucci

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