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domenica 28 agosto 2016

FATTI E IDEE — il Blog di Ivan Ferrucci

Ivan Ferrucci

IVAN FERRUCCI - L'impegno politico inizia molto presto, durante gli studi superiori, che ho svolto a Pisa. In Provincia di Pisa, a Fornacette, vivo con mia moglie ed i mie due figli. Ho dato il mio contributo alla vita pubblica locale ricoprendo incarichi provinciali e poi quello di segretario durante gli anni di passaggio che portarono la sinistra italiana - Il PDS/DS – a confluire nel Partito Democratico. Sono stato Consigliere della Regione Toscana e capogruppo del Partito Democratico dal 2010 al 2015

Un nuovo sistema di integrazione socio sanitaria per la Toscana

di Ivan Ferrucci - mercoledì 23 luglio 2014 ore 11:42

Nell’ultima seduta del Consiglio regionale del 15 e 16 luglio abbiamo approvato due leggi molto importanti che riguardano il nostro sistema socio sanitario, proposte dal gruppo Pd con primo firmatario il collega Simone Naldoni. Si tratta di due provvedimenti che definiscono un integrazione sempre maggiore dei servizi socio sanitari, con una governance articolata su più livelli e permettono alle varie realtà coinvolte di fare sempre più rete tra loro, regolamentando definitivamente e per la prima volta la partecipazione degli utenti, del volontariato e del terzo settore. 

Da una parte quindi si crea un sistema omogeneo per tutta la Toscana, dall’altra si garantisce una gestione dei servizi associata a livello di zona-distretto che si potrà realizzare in due modi, in convenzione o attraverso le Società della salute, laddove ci siano state esperienze positive e si sia quindi deciso di non scioglierle. 

Di primo acchito sembrano questioni tecniche che poco hanno a che fare con la salute dei cittadini ma sono profondamente convinto dell’importanza di queste due nuove leggi. Il nostro sistema istituzionale sta attraversando grandi cambiamenti, la riforma del titolo V, l’abolizione delle Province, gli enti locali si trovano a dover affrontare una vera e propria rivoluzione e la priorità da chiarire sono le competenze di ciascuno. Anche la sanità è coinvolta in questo processo e non possiamo rischiare che i cittadini subiscano le conseguenze di un sistema ancora confuso. 

Queste normative fanno chiarezza sulla ripartizione delle competenze e sanciscono una governance, senza la quale diventa arduo garantire servizi sanitari efficienti. E sulla salute dei cittadini non possiamo permetterci dubbi o incertezze. Sullo strumento delle Società della salute tanto si è dibattuto e tanto molti hanno ancora da dibattere. 

Ribadisco, la priorità di chi amministra è garantire servizi adeguati ai cittadini, ancor più quando si parla di sanità. 

Se in alcune zone l’esperienza della Società della salute ha permesso una gestione efficace dei servizi significa che il mezzo si è rivelato adatto alle esigenze del distretto. In caso contrario si realizzano convenzioni, resta sempre centrale il ruolo degli enti locali che ritengo fondamentale, in quanto credo che chi amministra abbia anche il polso degli effettivi bisogni del suo territorio. 

Nessuno vuol tenere in vita enti che non servono piuttosto avviene il contrario, si guarda al fine e si scelgono gli strumenti più adeguati a quel fine. E quando quel fine è la salute dei toscani direi che non è giusto ma sacrosanto valutare con il massimo dell’attenzione il modo migliore per salvaguardarla.

Ivan Ferrucci

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