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sabato 02 luglio 2016

LA STORIA SIAMO NOI — il Blog di Mario Mannucci

Mario Mannucci

MARIO MANNUCCI - Giornalista e scrittore storico, racconta di Pontedera e della Valdera dai tempi antichi ai giorni nostri con un linguaggio comprensibile a tutti evidenziando "segreti", personaggi e storie che hanno caratterizzato il territorio

Fatti, misfatti, gioie e dolori di mezzo secolo fa

di Mario Mannucci - mercoledì 21 gennaio 2015 ore 16:00

La Pontedera di mezzo secolo fa, anno di grazia 1965, non sapeva ancora di viaggiare verso la più disastrosa alluvione (4 novembre 1966) della sua storia moderna. E intanto si godeva gli ultimi bagliori dei fiumi non ancora del tutto uccisi dell'inquinamento (soprattutto da concerie, ora superato dai depuratori) e ancora con qualche sprazzo della grande spiaggia sulla riva destra dell'Arno. In territorio calcinaiolo ma che Pontedera considerava sua. La 'Befana' di quell'anno portò anche un nuovo sindaco, l'allora ventinovenne Giacomo Maccheroni, designato a coprire il vuoto lasciato da Umberto Carpi, anche lui socialista, dimessosi in seguito a un'accusa che la sinistra pontederese giudicò non vera. 

Maccheroni sarà sindaco per dieci anni, poi assessore e presidente del consiglio toscano e infine parlamentare fino ai giorni di tangentopoli che fecero cadere la cosiddetta prima repubblica. Fu un gennaio brutto per l'oreficeria Benvenuti, derubata di preziosi per oltre un milione e mezzo, mentre l'influenza, anche allora, falcidiava di personale luoghi di lavoro e studio. Sandro Mazzinghi vince un altro incontro preparatorio ma l'anno si concluderà con la seconda e contestata sconfitta mondiale contro Benvenuti. La Piaggio è in recessione e licenzia 140 dipendenti, fra i quali diversi leader sindacali e politici, e non sostituisce i pensionati, perdendo quasi un migliaio di occupati. 

Mentre nell'ottobre morirà improvvisamente, e con sospetto intervento medico non adeguato, Enrico Piaggio, da oltre trent'anni presidente-padrone dell'azienda e protagonista della ripresa dopo la guerra nel segno della Vespa. A suo posto arriverà Umberto Agnelli, suo genero perchè aveva sposato la figlia adottiva Antonella Bechi-Piaggio, che inizierà il trentennio di direzione torinese della Piaggio (oggi in mano al mantovano Roberto Colaninno). Nasce in primavera il progetto di costruire nella allora campagna in golena d'Era le due prime scuole superiori, Liceo Classico e Commerciale, alle quale seguiranno tutte le altre dell'odierna città scolastica con 5000 studenti. Nasce anche il progetto del nuovo stadio comunale. 

Il celebre primario professor Torchiana è sotto processo per la morte di un paziente, accusa dalla quale si difenderà anche con altrettanto famoso un libro di denuncia, il primo maggio si banchetta a Poggio Niki e in comune si comincia a pensare a un inceneritore per i rifiuti, fino allora bruciati in un campaccio. Alla Rotta, intanto, brucia la fornace Braccini, oggi museo. Comincia anche i dibattito sulla necessità di deviare l'Era e di costruire il terzo ponte. Per chiudere (chi vuol saperne di più si consulti l'Almanacco Pontederese 2010, di Benezzo Gianetti con illustrazioni di Babbe) ecco il giugno amaro per il Pontedera calcio, sconfitto nello spareggio-promozione di Livorno con la Massese. Una grossa delusione cittadina ma col tuttora non superato record di 42 autobus di tifosi al seguito.

Mario Mannucci

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