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domenica 22 ottobre 2017

LEGAMI D'AMORE — il Blog di Malena ...

Malena ...

Sono nata in un paese straniero e provengo da una famiglia italiana. Fin da giovane le persone si sono sempre confidate con me: donne, giovani, figlie, nipoti, sorelle, comari, amici. Restavano ore a raccontarmi le loro storie e i sentimenti provati durante i loro vissuti. L'argomento più chiacchierato è l'amore in tutte le sue sfaccettature e ho deciso pertanto di parlarne affinché si possa trarre spunto per riflettere sulla differenza di genere.

Quel che sembra è

di Malena ... - mercoledì 29 marzo 2017 ore 17:43

Non per essere noiosa e ripetitiva ma sulle questioni di cuore e non solo, gli uomini e le donne sono completamente diversi sia nel modo di pensare sia nei loro comportamenti. Tutti gli esseri umani nel momento in cui provano un interesse particolare per un’altra persona del sesso opposto cercano un approccio finalizzato al corteggiamento e alla conquista. 

Liliana è una ragazza dei nostri tempi. Oggi ha trent’anni e non è riuscita a conquistare l’uomo dei suoi sogni, cioè Riccardo. L’ha conosciuto perché amico della sua migliore amica Rachele, durante una cena di compleanno a casa di quest’ultima, in mezzo ad altri cinque commensali, misti tra donne e uomini. 

Tra i due nasce e si sviluppa una fitta conversazione e l’interesse cresce al punto di vedersi di là di quella sera, per qualche cosa di più intimo, ma in una delle ultime uscite (in totale, in pratica, si erano viste solo quattro volte) in fin di serata, Riccardo le dice: “Ti chiamerò” con l’intento invece di non farlo più. Liliana ovviamente non si rassegna allo scarico come fosse stato lo sciacquone del wc e pertanto si lancia in un tentativo di riconquista, con i miei migliori auguri. 

Sa che Riccardo passa le serate al bar del centro e quindi diviene anche lei cliente fissa di quel posto, cui lei oltretutto, non era nemmeno particolarmente affezionata. Le donne, per amore, fanno questo e altro. Coinvolge nella storia tutte le sue amiche e tra un mojhito e l’altro, annega le sue lacrime. Di Riccardo non c’è più ombra e quindi Rachele può pensare quel che vuole. L’elenco in rassegna per tutte le donne è sempre lo stesso: ha il telefono scarico, ha avuto un incidente, ha cercato di chiamare ma il mio cellulare non era raggiungibile, ecc e intanto lei viaggia con il telefonino attaccato al collo per la paura di non sentirlo, nel caso il nostro Riccardo, faccia un misero tentativo di comunicare con lei. 

Tutta la vita della nostra Rachele si cuce, su misura, sulle abitudini dell’uomo dei suoi sogni e quindi appostamenti e spostamenti sono tutti effettuati ad hoc, stile spia della CIA. E’ sempre un caso pertanto incontrarlo da tutte le parti, accontentandosi giusto di un ciao come va? da parte di Riccardo che conclude per tagliar corto: “Uno di questi giorni ti chiamo…” 

Beh questo da il via alla nostra Rachele per i successivi pensieri/film che può continuare a tessere in tutta tranquillità: lui non se la sente di avere una relazione stabile al momento, in realtà la teme perché ha capito che è una donna intelligente, forse ha per le mani qualcuna che gliela da senza nemmeno che lui la chieda, forse, forse, forse. Passano i giorni senza alcun cambiamento degno di nota ma questo non fa demordere la nostra Rachele anzi serve come deterrente per insistere. 

Alle amiche Rachele dice di essere innamorata, di non essere interessata a nessun altro e che lui è l’uomo della sua vita considerando di avere la certezza che in quest’uomo ci siano tutte le caratteristiche per lei ideali. Nel giro degli amici di Rachele c’è invece Lucio che la donna si ritrova sempre fra i piedi diventando d’un tratto, colui che accoglie tutte le lamentele della nostra amica. In realtà lui è cotto di lei ma Rachele non si avvede degli sforzi fatti da parte di quest’uomo poiché troppo persa dietro a un’icona quasi sbiadita rappresentante il suo sogno personale. Lucio comincia a insinuarsi nella vita di Rachele in punta di piedi, dapprima dandole una mano nel cercare di incontrare Riccardo. La accompagna sempre, in tutte le sue uscite poiché, oltretutto, le amiche di Rachele, nel frattempo si sono rotte di limitarsi, avendo voglia invece, di frequentare altri luoghi, dove poter trovare altra selvaggina da cacciare. 

Lucio ripercorre le stesse strade della nostra Rachele e inizia pian piano a far notare a lei che i comportamenti di Riccardo sono in realtà frutto di scarso interesse. Insomma in due parole a un certo punto le dice: “Sai qual'è la verità? La verità è che non gli piaci abbastanza…” sferrando la mazzata finale a Rachele. Lucio per consolare la nostra amica l’abbraccia e d’un tratto la bacia profondamente, intensamente, appassionatamente. 

Rachele stordita e imbambolata da cotanto ardore si accorge solo in quel momento dell’uomo e lo vede per quello che è: ragazzo innamorato perso, capace di fare per lei quello che nessun altro ha mai fatto e in pratica nella sua testa si accende la lampadina dell’interesse e del sentimento. 

La riflessione è la seguente: perché noi donne non ci atteniamo ai fatti scussi, scussi e ogni volta tentiamo di interpretare i comportamenti maschili secondo la nostra visione femminile? Eppure siamo donne intelligenti, capaci di analisi logica, in carriera, che nulla hanno da invidiare al genere maschile; persone pratiche e in grado di gestire tutti i problemi di vita quotidiana, imprenditrici, madri, e altro ancora. 

Perché ci perdiamo dentro storie sterili, scarse di significato, capaci solo di darci infelicità? Qual è il meccanismo perverso che aggancia la nostra mente e la nostra capacità di giudizio fino al punto da farci diventare ebeti e bambole di pezza, alla merce di un ipotetico interesse da parte di un maschio che ahimè spesso per scarsa chiarezza d’intenti e poco coraggiosi non ci dicono a grandi lettere di non essere per niente interessati a noi e che in realtà si è sono solo divertiti, poiché noi siamo state fin troppo disponibili? 

Un feedback del genere per noi sarebbe sì uno schiaffo dato bene a cinque dita aperte ma anche un insegnamento con la I maiuscola. Genere femminile sveglia… e ricordate: quel che sembra è ma quello che non sembra non è detto che non sia.

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