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domenica 29 maggio 2016

MUSICA E DINTORNI — il Blog di Fausto Pirìto

Fausto Pirìto

FAUSTO PIRITO - Sulle strade del Pop (e non solo) con l'ex caporedattore di Tutto Musica & Spettacolo, direttore artistico del contest Rock Targato Italia, garante del festival della contaminazione BresciaMusicArt, ideatore e curatore del Tributo ad Augusto Daolio, autore dei libri “In viaggio con I Nomadi” e “Vasco in concerto”

JIMBO Festival DUEMILA14: arrivano I Nomadi

di Fausto Pirìto - lunedì 15 dicembre 2014 ore 07:00

Sabato 20 dicembre, I Nomadi di Beppe Carletti (che nel 2013 hanno doppiato la boa dei 50 anni di attività, secondi solo ai Rolling Stones) si esibiranno al "JIMBO Montecatini Festival DUEMILA14", nella terza e conclusiva serata della manifestazione dedicata ai giovani musicisti emergenti italiani che si terrà al Nuovo Teatro Verdi. Per l'occasione, gli studenti degli Istituti presenti nel territorio comunale di Montecatini saranno ammessi alle prove e potranno visitare il backstage.
Con la band emiliana (nella foto, un momento del concerto di Altopascio, 30 luglio 2010: c'era ancora il cantante Danilo Sacco sostituito nel 2012 da Cristiano Turato: vedi Videogallery) posso permettermi di dire che ho un rapporto “privilegiato”, fatto di amicizia e tante esperienze condivise negli ultimi decenni. A presentarmi Augusto, alla fine degli Anni '80, fu il pontederese Renzo Maffei, compagno di avventure di vecchia data, protagonista delle lotte operaie degli Anni ’70, sempre sulle barricate, in mezzo a tutte le battaglie politiche di quei tempi, “guerriero” a difesa della libertà, dei diritti umani. Fra le tante idee di Renzo c’era anche il sostegno a “Salaam Ragazzi dell’Olivo”. Renzo mi parlò, con lo slancio che lo caratterizzava, della sua Associazione che si batteva per aiutare i bambini palestinesi nei territori occupati da Israele e del sostegno che Augusto Daolio aveva dato a “Salaam” scrivendo una canzone dedicata a questi bambini, poi pubblicata come 45 giri.
Maffei mi mise in contatto con Augusto. Ricordo una prima, breve chiacchierata e l’accordo per un altro appuntamento telefonico per l'intervista. Daolio si dimostrò subito aperto, disponibile, come se mi avesse conosciuto da sempre. L’amicizia comune con Renzo Maffei, facilitava il nostro incontro: entrambi sapevamo che c’era un punto di contatto, Renzo, che tutti e due stimavamo.
«Un giorno, in televisione», mi raccontò Augusto, «stavano trasmettendo le immagini dei ragazzi palestinesi del campo profughi di Balata, vicino Nablus. Questi bambini vivono in condizioni disastrose e a loro non è permesso né di studiare né di giocare. Il servizio era corredato dalle immagini di alcuni disegni fatti da loro: erano la rappresentazione della follia che porta gli uomini alla guerra. Mi sentii coinvolto. Mai mi era accaduto di vedere le atrocità di un conflitto attraverso gli occhi e le parole dei bambini. Una di loro, Maisa, 13 anni, fotografava la situazione parlando della sua vita a scuola e a casa. Le scuole erano chiuse e lei non aveva niente da leggere. I genitori non la lasciavano uscire per paura dei soldati, così non poteva neanche giocare con le amiche. E Mohammed, 10 anni, fece una domanda che non ebbe risposta: “Ma da voi, in Italia, c’è l’esercito che spara dappertutto?”. Questi racconti e i disegni mi colpirono profondamente, così decisi di scrivere qualcosa sull’argomento. Avevo pensato a una poesia, invece è nata la canzone “I ragazzi dell’olivo”».
Il 7 ottobre del 1992 Augusto Daolio se ne andò via, consumato in pochi mesi da un male atroce. Da parte mia, visto che con il giornalismo ho sempre cercato di dare voce a chi non ne ha, di far parlare i fatti e le cose intorno a gente che altrimenti non avrebbe lʼopportunità di farsi ascoltare, pensai di contattare Beppe Carletti, il tastierista e co-fondatore del gruppo emiliano, e Rosanna Fantuzzi, compagna storica di Daolio, proponendo di lanciare il Premio “Tributo ad Augusto” con lʼappoggio dell'Associazione Giornalisti Musicali (di cui ero Presidente) e di Stefano Ronzani, uno dei più preparati, intelligenti e ironici giornalisti rock degli ultimi trent'anni. Il “Tributo”, per non far dimenticare Augusto, di anno in anno avrebbe assegnato a un personaggio, protagonista della musica italiana, una Targa e una somma di denaro da destinare ad Associazioni umanitarie. Così, decidemmo di “coinvolgere”, con una certa incoscienza ma con un ritorno dʼimmagine sicuro, lʼallora astro nascente Jovanotti assegnandogli il primo riconoscimento. E lʼoperazione prese il via...
Grazie al “Tributo” cominciò il mio girovagare nel mondo al fianco dei Nomadi. Lʼidea era semplice: in nome di Augusto, decidemmo di portare con la musica un messaggio di partecipazione e solidarietà a popoli e situazioni sociali “dimenticati” dalla storia e dalle cronache. Dal 1993 al 1999 facemmo tappa con concerti e manifestazioni in Cile (“gemellati” con gli Inti Illimani), Cuba, India (dove incontrammo il Dalai Lama del Tibet: vedi Fotogallery), Palestina (a Gaza fummo ricevuti nel suo “bunker” dal presidente Arafat: vedi Fotogallery), Chiapas (con noi venne anche Jovanotti), South Dakota, Perù, Marocco e Albania. Intorno a tutte queste esperienze, nel 2000 pubblicai un libro intitolato “In viaggio con i Nomadi – 7 anni on the road” (Giunti Editore: vedi Fotogallery): il mondo con tutti i suoi problemi è il grande paesaggio sullo sfondo di questo libro, un tuffo ai quattro angoli del pianeta, un “diario di bordo” con i piedi piantati a terra ma con la testa ancora piena di ideali. Unʼultima annotazione: nel 1995, grazie alla disponibilità della casa discografica dei Nomadi, facemmo uscire il cd “Tributo ad Augusto” che raccoglie le cover dei successi del gruppo emiliano interpretate da Alice, C.S.I., Dennis & The Jets, Teresa De Sio, Gang, Inti Illimani, Ligabue, Modena City Ramblers, Gianna Nannini con i Timoria, Elio Revé y Su Charangon ed Enrico Ruggeri. Francesco Guccini, perla fra le perle, accettò di partecipare concedendoci una sua versione dʼepoca di “Noi non ci saremo” cantata con i Nomadi. Lʼoperazione andò bene: oltre 100mila le copie vendute e un risultato economico non trascurabile. Dei 150 milioni netti guadagnati, 50 andarono a “Salaam Ragazzi dellʼOlivo”, 50 ai bambini tibetani nati in esilio in India e 50 ai “moleques de rua” di San Paolo del Brasile.
Da allora il “Tributo” è diventato un appuntamento che tutti gli anni, intorno al 18 febbraio, data del compleanno di Augusto, richiama a Novellara, vicino Reggio Emilia, oltre 10mila persone. Fra gli artisti premiati nelle prime edizioni: 99 Posse, Agricantus, Litfiba, Massimo Bubola, Samuele Bersani, Daniele Silvestri e, in questi ultimi anni, Elisa, Roberto Vecchioni, Ligabue, Zucchero, Biagio Antonacci, Battiato, Alice, Nek… E il 22 febbraio 2015 sarà la volta di Luca Carboni (e questa è un'anticipazione per gli amici di Qui News Valdera).
Come al solito, prima di lasciarvi, ecco qualche segnalazione di situazioni da non perdere:
Giovedì 18 dicembre al Teatro Verdi di Firenze: Dexter Walker & Zion Movement (34 artisti internazionali nel meglio del repertorio Gospel)
Sabato 20 dicembre al Sonar Live di Colle Val d'Elsa (SI) si esibiranno i Marlene Kuntz, gruppo storico dell'alternative rock italiano

Sabato 20 dicembre al S.O.M.S. di Palaia (PI): Menestrelli di Banafratta in concerto (progressive & folk rock). Per approfondimenti, cliccate sulla locandina che trovate nella home page di Qui News Valdera oppure leggete l'articolo nella Sezione Spettacoli.

Fausto Pirìto

“Sangue al cuore” - Novellara 2012 (l'esordio del nuovo cantante, Cristiano Turato)

Articoli dal Blog “Musica e dintorni” di Fausto Pirìto