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lunedì 26 settembre 2016

Sport lunedì 07 dicembre 2015 ore 19:00

Il calciatore pittore

Precisi ha giocato nei professionisti nell'Empoli e nelle serie minori, adesso espone in Italia e all'estero: "Se fossi in serie A dipingerei di più"

CALCINAIA — I suoi idoli sono Zinedine Zidane, David Beckham, Matt Le Tissier e... Francis Bacon. Massimiliano Precisi non è un calciatore come gli altri, a supportarlo, sia sul campo che sulla tela è la tecnica: “Non ce l'ho fatta a diventare professionista anche per problemi fisici, sono sviluppato tardi. A 18 anni ero in C2 nei professionisti ma pesavo solo 62 chili, per un metro e ottanta. Giocavo a certi livelli per la tecnica non certo per la prestanza. Oggi ho 33 anni e sono sempre magro, ma peso 72 chili”.

Accanto alla passione per il gioco con i piedi ne nutre un'altra, ugualmente forte, per un'arte che si esercita con le mani, la pittura: “Ho sempre disegnato per passione, non ho seguito corsi (è diplomato in ragioneria al Fermi di Pontedera, ndr), dipingo per puro istinto e fantasia. Era un passatempo e progressivamente è diventato qualcosa di più. Adesso ho un laboratorio sotto casa”.

Passione che è riconosciuta come vera e propria arte, la sua mostra ai Navicelli di Pisa è appena terminata, ad aprile esporrà a Londra all'ArtCafè. I suoi quadri vengono quotati tra trecento e oltre mille euro. Di solito ritraggono volti o maschere: “Ne ho fatti una sessantina. Il primo che è uno dei pochi che non vendo. Ricordo che appena terminai di leggere il libro "On the road" di Jack Kerouac, andai a comprare una tela per ritrarlo. Per me è uno dei quadri più belli che ho fatto, non perché è stato il primo, ma perché lo dipinsi con la tecnica che adesso mi caratterizza”.

“La mia pittura vorrebbe evidenziare il lato falso, ipocrita della società attuale, e io lo rappresento raffigurando maschere con linee spigolose e colori forti. Per me la pittura è importante. E' una valvola di sfogo che mi fa rilassare. Quando dipingo mi estranio dal mondo reale”.

Il pittore preferito di Precisi è Francis Bacon, mentre gli idoli calcistici erano Zidane, Beckham, Le Tissier e Gascoigne: “Ho iniziato a giocare nei pulcini di Cascina, ala destra: Da piccolissimo ho fatti vari provini con Milan, Juve, Inter e Fiorentina più diversi tornei coi rossoneri”. Ma al corteggiamento delle grandi del nord la famiglia preferì la Toscana: “Firmai per la squadra viola perché è una squadra di serie A ed era vicina a casa, poi però all'ultimo si fece vivo anche l' Empoli che pur di avermi veniva sotto casa con il pulmino a prendermi, essendo molto piccolo mio padre prese la decisione di portarmi ad Empoli. Ho fatto tutta la trafila fino alla primavera, ho vinto il torneo di Viareggio e mi hanno mandato in prestito a Martina Franca in C2, ma ero ancora immaturo e caratterialmente impreparato, così dopo pochi mesi ritornai a Empoli per un altro anno di primavera, dopodiché ho fatto un anno serie D a Viareggio e anni in eccellenza e promozione in varie squadre Toscane”.

Adesso Precisi è da poco passato all'Alabastri Volterra, squadra della città etrusca che milita in Promozione, dopo aver iniziato l'anno nel Cascina: “Per vivere lavoro anche come dipendente in un negozio a Cascina. A Empoli per tre anni ho avuto il contratto al minimo salariale (circa 30mila euro lordi l'anno, ndr), mentre nei dilettanti si guadagna dalle 700 euro annuali in su”. Niente lusso sfrenato quindi: “I calciatori professionisti sono persone fortunate. Avrei dipinto se fossi diventato professionista? Certo, avrei avuto più tempo per fare quadri. In questo momento gli dedico circa tre ore al giorno. Spesso mi capita di ritrovarmi col pennello e i colori in laboratorio, di notte”.

René Pierotti
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