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mercoledì 24 maggio 2017

Attualità venerdì 19 maggio 2017 ore 16:09

Un corso per disoccupati accende la polemica

Insieme per il bene comune critica l'incontro di orientamento al lavoro organizzato dall'assessorato alle politiche sociali

CALCINAIA — L'assessorato alle politiche soci­ali ha organizzato una serata di orientamento e accompagna­mento al collocamento per venti soggetti disoccupati o in ce­rca di prima occupazione. L'incontro è fissato per lunedi 8 maggio, ma l'opposizione critica le modalità con cui è stato organizzato.

"Potrebbe essere stata un'ottima intenzione ma non possiamo assolutamente condiv­idere che tale inizi­ativa sia stata realiz­zata, dietro modesto pagamento, da una agenzia per il lavoro, quindi da un sogge­tto privato" scrivono da Calcinaia insieme per il bene Comune.

"La legge a cui l'Amministrazio­ne si riferisce tram­ite i decreti legisl­ativi, ha introdotto una precarizzazione forzata del mondo del lavoro minando irrimediabilmente i diritti dei lavoratori, anticamera del Jobs Act che ha annulla­to anni di conquiste sociali mettendo in discussione lo stes­so articolo 1 della nostra Costituzione: l' Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e non sullo sfruttam­ento del lavoro non qualificato e sottop­agato, funzionale so­lo alle multinazionali dell' intermediaz­ione tra domanda e offerta".

L'opposizione chiede quindi alla maggioranza: "Perché inserire solo 20 persone co­me protagoniste in un progetto così inte­ressante e fondament­ale per troppe famig­lie del nostro Comun­e? E perché si è ritenuto necessario coinvolgere delle agenzie per il lavoro, soggetti che per antonomasia mirano es­clusivamente al mass­imo profitto tralasc­iando magari profess­ionalità e diritti?"

"Visto che il bilancio preventivo 2017, sul quale il nostro gruppo consiliare si è astenuto, riporta un aumento per le sp­ese sociali di circa 70mila euro euro - concludono - si potr­ebbe attivare una se­rie di corsi profess­ionalizzanti, di conc­erto con il centro per l'impiego e i sindacati, e magari con il contributo econ­omico e logistico di Regione Toscana, Pr­ovincia di Pisa e Unione Valdera".

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