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sabato 23 luglio 2016

Attualità giovedì 11 febbraio 2016 ore 17:25

"Dovevamo lasciarli senza stipendio?"

Mirko Terreni

Il sindaco Terreni ribatte all'opposizione sulla vicenda delle Terme di Casciana: "E' un prestito che potevamo permetterci. Scelta di buon senso"

CASCIANA TERME LARI — Il giorno dopo l'attacco dell'opposizione arrivano le risposte dei diretti interessati. L'accusa mossa dalla lista Insieme è possibile riguardava il prestito da 85mila euro che il Comune aveva fatto nei giorni scorsi alle Terme di Casciana per permettere il regolare pagamento degli stipendi dei circa sessanta dipendenti dell'azienda.

La lista della consigliere Erica Ballatori si era detta stupita della delibera della giunta Terreni e si era chiesta “da quando un Comune fa da banca a un soggetto privato?”.

Abbiamo preferito intervenire per non lasciare i dipendenti delle Terme senza stipendio per alcuni giorni” ha detto il sindaco Mirko Terreni. Il primo cittadino ha poi definito strumentali le accuse dell'opposizione: “Non capisco dove sia il danno per il nostro Comune. In cassa abbiamo denaro sufficiente per fare questo prestito che è fruttifero e a breve restituzione. L'unica situazione dannosa è l'intervento dell'opposizione. La nostra è una scelta di buon senso”. 

Per Terreni il prestito “è un chiaro segnale nei confronti dei lavoratori, a cui siamo vicini. E' inutile parlare e fare polemica. Abbiamo pensato solo a salvaguardare il salario di chi lavora alle Terme”. Il sindaco ha anche sottolineato che questa situazione deve essere considerata una tantum: “E' una situazione straordinaria che non deve più verificarsi. Le Terme aspettano dal 31 ottobre pagamenti da Asl (circa 560mila euro). La difficoltà è dovuta a questo”.

Arabella Ventura, amministratore unico delle Terme di Casciana, ha detto: “La lista di Ballatori non conosce o fa finta di non conoscere la situazione visto che in quella formazione politica ci sono ex amministratori che sanno bene qual è la situazione delle Terme. Forse hanno avuto un vuoto di memoria”. La mancanza di liquidità e la tensione finanziaria dell'azienda "Sono costanti dal 2012. Una situazione simile era già successo nel 2014, eravamo con scarsa liquidità. Anche in quel caso per mancati pagamenti dell'Asl. Ci venne fatto un finanziamento dalla Cassa di Risparmio di Volterra”. Il prestito del Comune, a proposito, verrà restituito a breve: “Ci eravamo mossi su più fronti. Da una parte abbiamo la garanzia che i pagamenti da Asl sono in arrivo, dall'altra anche questa volta avevamo chiesto un finanziamento alla Cassa di Volterra”. Il filo che lega le Terme all'azienda sanitaria è molto spesso: “Su quattro milioni di fatturato 3,5 arrivano da Asl”.

Ventura ha poi delineato il quadro della situazione economica: “Veniamo da una situazione difficile, non a caso parliamo sempre delle Terme come di un paziente in convalescenza”. Un paziente che secondo l'amministratore sta rispondendo alle cure: “Ci siamo risollevati con le nostre forze, senza immissione di capitale da parte dei soci. Stiamo andando bene, gennaio è stato un mese positivo. L'alta stagione termale va da marzo-aprile fino a dicembre, ma si sta allungando ancora. In certi periodi contiamo, con gli stagionali, anche 80-85 dipendenti”. Per tutte queste ragioni Ventura ha definito l'intervento dell'opposizione “improprio. Per essere stabili ci vorrà tempo ma siamo sulla buona strada”.

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