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martedì 27 settembre 2016

Politica mercoledì 10 febbraio 2016 ore 18:00

"Il Comune fa da banca alle Terme?"

Le Terme di Casciana (foto di Piero Frassi)

Dubbi dei consiglieri d'opposizione dopo il prestito da 85mila euro per pagare gli stipendi della partecipata: "Se manca liquidità non è buon segno"

CASCIANA TERME LARI — "Con stupore abbiamo scaricato dall’albo pretorio la delibera di giunta numero 10 del 9 febbraio e la successiva determina numero 4 del 9 febbraio con le quali il comune di Casciana Terme Lari anticipa, prima volta nella storia, dei soldi alla società di gestione delle Terme di Casciana, la Bagni di Casciana srl". Inizia con queste parole il comunicato a firma congiunta dei consiglieri di "Insieme è Possibile" Erica Ballatori, Luca Fracassi, Silvia Passerai, Riccardo Salvetti.

La ricostruzione dei fatti: "Negli atti - hanno proseguito i quattro consiglieri - si sottolinea che non si tratta di una somma da considerare come aumento di capitale ad opera di uno dei soci dell’azienda, ma come un prestito da restituire entro trenta giorni oltre gli interessi previsti. Che il Comune faccia da banca ad una società di diritto privato, seppur pubblica e partecipata, ci lascia quantomeno perplessi (come si accede a questo tipo di credito? Quali garanzie sono state richieste?), ma ciò che ci ha lasciato letteralmente esterrefatti è la motivazione: pagare gli stipendi di gennaio 2016. Sembra ci sia stata un’assemblea col personale nella quale si è giustificato questo passaggio delicato e inusuale con l’esigenza dell’azienda di avere soltanto bisogno di maggiore liquidità a fronte del forte ritardo con cui la Asl 5 sta effettuando i pagamenti delle fatture a favore della società stessa".

Non mancano i dubbi e le domande: "Nella recente assemblea pubblica sulle Terme dal numeroso pubblico presente si sono levate molteplici domande, richieste di chiarimenti e perplessità circa l’effettiva situazione finanziaria della Bagni srl: ognuna di queste è stata minimizzata o addirittura confutata dal direttore Arabella Ventura, che invece si è concentrata sull’illustrazione dei piani di sviluppo. Questa notizia adesso giunge come un fulmine a ciel sereno: la mancanza di liquidità di un’azienda non è mai un segnale di buona salute e non crediamo che la soluzione sia farsi prestare i soldi dal Comune. Com’è possibile che una società che presenta una situazione economica-finanziaria in sostanziale equilibrio e nei precedenti esercizi non ha presentato perdite di bilancio (come si dichiara negli atti citati) abbia difficoltà ad accedere al credito per pagare gli stipendi per 85mila euro quando ha un credito verso Asl 5 di 560mila euro: significa forse che le normali anticipazioni bancarie su fatture sono state completamente utilizzate? Ci viene nascosto qualcosa?".

"Risulta inaccettabile poi che non ci sia stata discussione preventiva sull’argomento. Nella delibera di giunta si cita una “documentazione presentata dall’Amministratore Unico in data 8 febbraio 2016” di cui non siamo stati messi a conoscenza; ci domandiamo: analoga richiesta è stata presentata anche al socio Regione? L’urgenza del provvedimento implica forse una condizione di non completo controllo da parte dei soci? Il Comune di Casciana Terme Lari si impegna direttamente, l’altro socio che fa? L’azione è stata preventivamente concordata? Non c’erano strade alternative se valutate con congruo anticipo?".

La richiesta di Ballatori e degli altri consiglieri di opposizione: "Per questo chiediamo che sia convocata con urgenza una commissione paritetica terme ad hoc per affrontare il problema, alla presenza oltre che della dr.ssa Ventura, anche dell’Amministratore Unico di Bagni di Casciana srl Eduardo Falzone, che non abbiamo avuto il piacere di sentire alla già citata Assemblea Pubblica".

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