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domenica 23 luglio 2017

Attualità giovedì 29 giugno 2017 ore 11:16

Nuova solidarietà per Zappolini

Il parroco è stato preso di mira da Forza nuova per la festa di fine Ramadan. E' stato affisso uno striscione con la scritta "eretico"

CASCIANA TERME LARI — Non si fermano le manifestazioni di solidarietà per don Armando Zappolini dopo lo striscione appeso accanto alla sua casa a Perignano nella notte tra martedì e mercoledì, dopo la festa di fine Ramadan di lunedì.

L'associazione Libera Pisa ha scritto: "Nell'esprimere la nostra stima e la nostra solidarietà incondizionata a don Armando, non possiamo che riportare le parole del nostro presidente don Luigi Ciotti sull'eresia: “Eretico è la persona che sceglie. L’eretico è colui che più della verità ama la ricerca della verità. L’eresia dei fatti prima di quella delle parole. L’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. L’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità, dell’impegno. Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri, chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è”. Non ci aspettiamo certo che gli autori di questo vile gesto siano in grado di capire queste parole e nemmeno che si possano rendere conto che, in fondo, hanno fatto un grande complimento a don Armando".

Pietro Pertici della Tavola della Pace: "Non è la prima volta che un gruppo di ispirazione neofascista compie gesti intimidatori verso il parroco di Perignano, ma la risposta di don Armando è stata davvero esemplare. Ha lasciato lo striscione offensivo lì dove lo hanno appeso e ha affermato che, da antifascista convinto, tutto quello che suscita reazione da chi non la pensa come lui vuol dire che è giusto. Conferma così la sua altezza morale di fronte all’infima bassezza di questi emuli di una periodo infame della storia italiana. Lo stesso fatto di agitare l’accusa di eresia, al di là del fatto che non ne abbiano titolo, dimostra il tentativo di istigare nei confronti del prete Armando Zappolini i sentimenti peggiori dettati dalla cultura della prepotenza e della sopraffazione. Ma non possono riuscire in questo tentativo perché la solidarietà e l’affetto che anche la Tavola della Pace gli rivolge esprime la riconoscenza di tutti per l’immensa opera che don Armando svolge quotidianamente per il sostegno e per il riscatto morale e materiale di coloro che soffrono per le ingiustizie di questo mondo".

Il comitato Arci Valdera: " Ogni volta superano un confine invisibile tra ciò che è lecito e ciò  che non lo è, ogni volta aumentano la distanza tra chi vuole solo seminare odio e violenza e coloro che provano invece a costruire una  società coesa basata sul rispetto, sull’inclusione e sulla comprensione delle diversità, che è quello che Armando Zappolini  pratica quotidianamente. Armando è una delle persone con cui, come Arci, condividiamo le nostre battaglie più importanti, quella per il riconoscimento del diritto di cittadinanza per i bambini nati in Italia, la lotta al gioco d’azzardo, il lavoro quotidiano per creare una società non lasci indietro nessuno, soprattutto i più deboli. Attaccare una persona come Zappolini, significa attaccare tutti noi".

Anche il vicepresidente di Arnera Emiliano Accardi ha espresso vicinanza e solidarietà per don Armando Zappolini.

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