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martedì 30 agosto 2016

Politica martedì 22 luglio 2014 ore 12:10

Regionali 2015: molti disponibili, anzi troppi

I possibili candidati del PD al Parlamento della Toscana dal collegio di Pisa. A fine anno si elegge anche il presidente della nuova provincia

PROVINCIA DI PISA — Sarà un 2015 caldo per la politica della provincia di Pisa. I fronti principali che si apriranno sono due: i nuovi assetti della provincia che al momento prevedono l'elezione di un nuovo presidente e il rinnovo del consiglio regionale. Al momento la questione della presidenza della provincia o di ciò che ne rimarrà, è la più dibattuta. Dal punto di vista normativo al 31 dicembre la giunta provinciale del presidente Pieroni decadrà e non è ancora chiaro cosa potrebbe accadere. Di certo sembra esserci solo che la provincia avrà un nuovo presidente che dovrà essere eletto dall'assemblea di tutti sindaci. Il peso di ogni sindaco sarà proporzionale alla numero degli abitanti che amministrano nel loro comune. Di cosa dovrà occuparsi la nuova Provincia, post riforma in gran parte è ancora tutto da decidere. Molte funzioni torneranno alla Regione, altre ai comuni, ma questo ente di fatto nominalmente rimarrà in piedi e in attesa che da Roma facciano sapere di cosa si occuperà, a Pisa si pensa già a chi potrebbe sedere sulla poltrona di presidente. I nomi che circolano negli ambienti politici e che sarebbero interessati alla carica sono per lo più quello di Filippeschi, Antonelli e Millozzi attuali sindaci dei comuni più popolosi della provincia.

Marco Filippeschi, sindaco di Pisa accamperebbe diritti come primo cittadino della città capoluogo, Alessio Antonelli sindaco di Cascina avrebbe ampi consensi tra i comuni della piana, mentre Simone Millozzi sindaco di Pontedera potrebbe risultare una nomina di buona funzionalità amministrativa, visto che Millozzi è già presidente dell'Unione Valdera e proprio l'Unione potrebbe essere un ente in grado di accollarsi parte delle competenze della Provincia.

Un confronto tutto da seguire e che potrebbe divenire serrato, se è vero che anche altri sindaci di esperienza potrebbero avanzare una propria candidatura. Insomma all'intero del Pd provinciale in queste settimane si è iniziato a giocare la partita, per ora non c'è niente di certo, ma sembra che il tentativo del segretario Nocchi sia quello di arrivare alla prima assemblea dei sindaci avendo già affrontato un confronto interno ed evitare sorprese.

Sorprese che invece potrebbero spuntare a marzo prossimo nel 2015, quando si voterà per rinnovare il presidente della Regione ed il consiglio regionale. Qui i nomi in ballo sono altri e la partita si fa assai più complessa. Nei primi giorni di settembre dovrebbe essere approvata la nuova legge elettorale che ridurrà i seggi consiliari da 55 a 40, escluderà le primarie regionali e definirà i nuovi collegi elettorali nei quali potranno concorrere fino ad otto candidati per lista, quattro uomini e quattro donne.

Da Firenze il Partito Democratico sembra avere ormai escluso la possibilità di fare le primarie interne per il consiglio, quindi accordi e bilanciamenti dovranno essere fatti all'intero del Partito. Nel collegio pisano in un sempre più probabile Enrico Rossi Bis potrebbero essere eletti tre o quattro consiglieri regionali ma i pretendenti al momento sembrano essere molti di più.

Oltre a Ivan Ferrucci, capogruppo del Pd in consiglio, probabile ricandidato regionale a partire dalla Valdera e ad Antonio Mazzeo, attuale responsabile dell'organizzazione del Pd Regionale, a partire da Pisa, dopo la tornata elettorale per il rinnovo dei sindaci, non mancano i pretendenti alla poltrona di consigliere regionale.

Tra gli uomini, in Valdera, oltre a Massimiliano Sonetti, l'ex vicesindaco di Pontedera che ha già manifestato la sua volontà a candidarsi da inizio anno, tra gli aspiranti consiglieri regionali ci sarebbe anche Fabio Tedeschi, ex sindaco di Lajatico e presidente dell'associazione Teatro del Silenzio. Nel Cuoio si fa il nome di Graziano Turini attuale assessore provinciale ed ex sindaco di Castelfranco dal 95 al 2004, mentre dal comune di Pisa potrebbe arrivare la candidatura dell'assessore al bilancio Andrea Serfogli, Poi c'è la questione di Andrea Pieroni, il presidente della provincia uscente che dovrà decidere se tornare a fare il proprio lavoro di segretario comunale, oppure, cosa da non escludere, continuare la sua attività politica in regione “occupando” il seggio di Paolo Tognocchi che dovrebbe uscire dopo due legislature.

E poi ci sono le donne. Come detto le candidature potrebbero essere otto, ma la metà dovranno essere riservate alle quote rosa e qui al momento i nomi che circolano sono cinque. Tra i più accreditati quello di Olivia Picchi, attuale responsabile provinciale del partito per l'economia e il lavoro e quello di Ilenia Zambito assessora all'urbanistica al Comune di Pisa. In ballo ci sarebbero poi anche Patrizia Bongiovanni consigliera comunale a Pisa, Alessandra Vivaldi ex sindaco di Montopoli e le ex assessore provinciali Manola Guazzini, da maggio in giunta a San Miniato e Rosa Dello Sbarba, oggi responsabile della segreteria dell’assessore Simoncini in Regione.

Un puzzle con tanti pezzi che non appare certo facile per le direzioni provinciali e regionali del Pd. 

Un puzzle che si inizierà a comporre in autunno, quando sapremo o meno se entro la primavera 2015 dovranno trovare il loro incastro anche “pezzi” che oggi sono su altri tavoli.


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