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domenica 19 novembre 2017

Attualità mercoledì 19 aprile 2017 ore 11:31

Cassa di San Miniato, Cariparma sempre più vicina

Venerdì il cda dell'istituto di credito parmense, del gruppo Credit Agricole, dovrebbe formalizzare la manifestazione di interesse

SAN MINIATO — Una offerta per tre banche, le Casse di risparmio di Cesena e Rimini e quella di San Miniato. E' quella che dovrebbe arrivare nella giornata di venerdì tramite la Cariparma dai francesi di Credit Agricole ( che in Italia hanno anche Friuladria e Carispezia ), il cui numero uno in Italia, Luigi Maioli, ha da tempo definito la strategia con i vertici francesi del gruppo, interagendo anche con il management delle tre Casse prossime alla vendita.

Dunque, se oggi arriverà l'atteso via libera dal Fondo interbancario di tutela dei depositi ( Un consorzio tra banche che ha come scopo quello di tutelare, fino al limite di 100.000 euro, chi deposita denaro in uno qualunque degli istituti che operano sul suolo nazionale ), già tra due giorni sarà formalizzata l'offerta che, stando a quanto trapelato nella ultime ore, dovrebbe assommare a 150 milioni per le tre banche. Un prezzo simbolico per Rimini e San Miniato, che però avrebbero la ciambella di salvataggio della ricapitalizzazione e il resto per Cesena.

Chiaramente a quel punto partirebbe la due diligence e cioè la verifica dei dati di bilancio che riguarderebbe anche la Cassa di San Miniato e solo se tutto andrà per il verso giusto si potrà parlare di chiusura dell'operazione.

Intanto gli altri attori in campo per il momento non si sono tirati indietro: il gruppo assicurativo Barents, il fondo statunitense Jc Flowers e la cordata di imprenditori italiani coordinata dal banchiere De Bustis.

Ma la discesa decisa in campo di Credit Agricole Cariparma sembra quella più gradita sia alla vigilanza che ai sindacati, che dovranno ragionare con la nuova proprietà su piano industriale e riorganizzazione e che da tempo hanno chiesto "La salvaguardia dei livelli occupazionali".

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