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lunedì 30 maggio 2016

Lavoro martedì 19 agosto 2014 ore 13:55

Dieci milioni per cataclismi e alluvioni

La Regione stanzia risorse per le zone montane da investire in tutela ambientale e nelle aziende del territorio

FIRENZE — Dieci milioni di euro per la tutela del territorio e il dissesto idrogeologico li ha stanziati la regione toscana e il denaro sarà utilizzato per interventi di ripristino o di messa in sicurezza di zone interessate da eventi calamitosi come le alluvioni che hanno interessato il territorio regionale nel 2013 e nel 2014.

Con una delibera portata in approvazione della giunta dall'assessore all'agricoltura e foreste, Gianni Salvadori, sono state fatte una serie di scelte sulle misure del Psr, il Programma di sviluppo rurale, per favorire gli investimenti delle aziende agroforestali e degli enti che operano in particolare nelle zone svantaggiate e montane. Grazie a questa delibera  è stato aumentato a 10 milioni di euro il fondo di riserva per "la ricostituzione del potenziale forestale e la esecuzione di interventi preventivi".

Con la stessa delibera sono state incrementate anche fino a 3 milioni e 300 mila euro le risorse destinate al sostegno delle aziende poste in zone montane e in zone svantaggiate e alla conservazione delle risorse genetiche animali per la salvaguardia della biodiversità, mentre altri 3 milioni e 100mila euro sono destinati al sostegno alla diversificazione verso attività non agricole nelle aziende agricole. Infine 200 mila euro sono destinati al completamento di investimenti destinati alla salvaguardia dell'ambiente rurale.

"Grazie a questa decisione – sottolinea l'assessore Salvadori – potranno essere finanziate tutte le domande che erano state avanzate dalla aziende su queste misure del programma di sviluppo rurale, con un doppio risultato: quello di contribuire ad una maggiore sicurezza dal punto di vista ambientale e idrogeologico e quello di dare un impulso agli investimenti in questi settori, che sono fondamentali per il presidio del territorio e come volano anticrisi”.

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