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giovedì 18 gennaio 2018

Attualità sabato 14 ottobre 2017 ore 17:26

"Vietiamo spazi a eventi che richiamano fascismo"

Alessandra Nardini

La consigliera regionale del Pd Nardini è la prima firmaria della mozione: "La Regione dica no e anche i Comuni facciano lo stesso"



FIRENZE — Vietare l’utilizzo di sale e spazi all’interno delle sedi del Consiglio regionale per le associazioni o manifestazioni che si richiamano al fascismo o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e, in generale, discriminatori

E' questo l’obiettivo della mozione con cui si impegna l’ufficio di presidenza ad intervenire sul regolamento del Consiglio Regionale e si invita la Giunta Regionale ad approvare un analogo provvedimento e sensibilizzare i Comuni che ancora non l’hanno fatto ad adottare iniziative in tal senso.

“Sono diversi i Comuni toscani, tra cui Prato, Siena e San Giuliano Terme, che hanno approvato specifici atti con cui vietano l’utilizzo di spazi pubblici per manifestazioni che richiamano al fascismo e alla discriminazione – ha spiegato Alessandra Nardini, consigliera regionale e prima firmataria della mozione –. Ho trovato giusta e condivisibile quest’iniziativa e deciso di proporre al Consiglio Regionale e alla Giunta di fare altrettanto. Nelle scorse settimane il presidente provinciale dell'Anpi di Pisa ha scritto a tutti i sindaci chiedendo un impegno sul tema, spero che dopo San Giuliano Terme anche gli altri Comuni della mia provincia procedano in tal senso e che lo stesso facciano altre realtà toscane". 

"Si tratta di un gesto quanto mai importante in un momento come quello che stiamo vivendo in cui si assiste continuamente ad episodi di razzismo e rievocazione del ventennio fascista: i pericolosi rigurgiti nazifascisti che si stanno riaffacciando anche nel nostro Paese non possono lasciarci indifferenti, nė essere sottovalutati, occorre una risposta forte da parte di tutti coloro che si riconoscono nei valori dell'antifascismo. Questa iniziativa, poi, rafforza ancora di più le diverse iniziative in campo come la creazione dell’Osservatorio antifascista proposto dal presidente Enrico Rossi, l'appello lanciato da Aned e Anpi a livello regionale, la proposta di istituire tavoli tra istituzioni ed associazioni per lavorare in sinergia, di cui si sta discutendo proprio in questa mattina a Pisa”.



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