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venerdì 01 luglio 2016

Lavoro venerdì 19 settembre 2014 ore 00:45

Il sogno "americano" di Susanna Camusso

Susanna Camusso, Bianca Di Giovanni e Gianfranco Francese
Susanna Camusso, Bianca Di Giovanni e Gianfranco Francese

Il segretario Nazionale della Cgil ospite a Fornacette: "In Italia il lavoro è visto come strumento su cui tagliare.Così non va, ci vorrebbe Roosvelt"

CALCINAIA — Per lanciare la sua visione "keynesiana" e dare nuovo vigore al mondo del lavoro, Susanna Camusso, sceglie la platea di Fornacette durante la festa della Cgil organizzata dalla segreteria provinciale della camera del lavoro di Pisa. Per Camusso la strada da battere è quella di rimettere in circolazione il denaro e ridare dignità al lavoro e ai lavoratori. Una lettura "americana", alla Roosvlet e infatti il segretario generale della Cgil non ha paura a dire: "In Italia da anni si sta uccidendo il lavoro, c'è una continua riduzione dei diritti dei lavoratori. In questo momento è lo Stato che deve fare il primo passo, investire. Per esempio sbloccare il patto di stabilità, creare posti di lavoro, ci vorrebbe Roosvelt. Il nostro obiettivo è superare la precarietà" dice Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ospite ieri sera alla festa del sindacato a Fornacette. 

Il tema del dibattito è il lavoro e l'Europa, a moderarlo la giornalista Bianca Di Giovanni, sul palco c'è anche il segretario provinciale della Cgil Francese. "Di fronte all'ennesimo taglio al mondo del lavoro troppo spesso sento dire frasi come ce lo chiede l'Europa - attacca Camusso - quando invece l'Europa va verso un continuo miglioramento delle condizioni del lavoratore". 

Interrogata sul modello tedesco Il segretario Cgil risponde: "Parliamo di imitare il sistema tedesco, ma siamo lontanissimi - spiega - in Germania una ditta se vuole licenziare un dipendente deve avere un confronto coi sindacati, spesso succede che il dipendente venga reintegrato. Anche dal punto di vista della formazione i tedeschi sono avanti, c'è lavoro tutelato, un operaio della Wolksvagen ha un salario doppio rispetto a un operaio italiano. Amazon in Germania ha provato ad aggirare qualche legge, ma i sindacati hanno stoppato il colosso della consegna a domicilio". 

Al contrario dell'Italia: "In Italia abbiamo frantumato tutto, uomini contro donne, nativi contro non nativi, vecchi contro giovani.Rimettiamoci insieme. È una follia vedere uomini di 67 anni ancora in fabbrica, per non parlare delle forme contrattuali senza nessuna tutela. Quest'anno 70mila lavoratori stagionali del turismo sono rimasti a casa. Oltre al danno la beffa. Perché non potranno godere di nessun ammortizzatore sociale. Il contratto a tutele crescenti - auspica - potrebbe essere un inizio di miglioramento, vediamo. Vogliamo fare la riforma dello statuto dei lavoratori".

Camusso annuncia poi l'incontro coi sindacati europei organizzato da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 6 ottobre a Roma: "Ci saranno tutti i sindacati, del sud, dell'est e del nord. Il sindacato europeo è contrario alla non valorizzazione del lavoro. Una proposta potrebbe essere istituire un salario minimo europeo. Per l'Ue il contratto standard è a tempo indeterminato, si deve fare così".

Dopo un'ora e mezzo di dibattito Di Giovanni chiede a Camusso cosa farebbe se avesse la bacchetta magica per 24 ore: "Recupererei i fondi della corruzione, o dell'evasione o della patrimoniale. Non tutti e tre, solo uno. Basterebbe per investire e creare posti di lavoro per i giovani".

René Pierotti
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