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Cronaca venerdì 21 novembre 2014 ore 13:15

Ai domiciliari cinque pediatri della Valdera

Anche medici di Pontedera, Peccioli, Capannoli, Calcinaia e Palaia fra gli accusati di aver indotto neomamme a usare latte in polvere di note aziende



ROMA — Spuntano anche cinque nomi di pediatri della Valdera fra le 18 persone finite agli arresti domiciliari per aver indotto delle mamme a dare ai loro figli latte in polvere di note ditte invece di quello naturale.

L'operazione dei Nas, denominata Medici Low Cost e scattata alle prime luci dell’alba di oggi venerdì 21 novembre, ha portato alla scoperta di un giro di mazzette per centinaia di migliaia di euro e ha messo nei guai12 pediatri,di cui due primari, più5 informatori scientifici di tre aziende produttrici diverse e un dirigente.

Fra i medici, i domiciliari sono scattati anche per alcuni noti pediatri della Valdera come Fabio Moretti, 61 anni, di Chianni ma con ambulatorio a Pontedera; Marco Granchi, 61 anni, residente a Pontedera ma con ambulatorio a Ponsacco; Roberto Bernardini, 57 anni, residente a Calcinaia e primario ospedale San Giuseppe di Empoli; Roberto Rossi, 62 anni, residente a Palaia con ambulatorio a Capannoli ed Eros Panizzi, 61 anni, di Peccioli.

Gli altri medici, informatori e dirigenti finiti nei guai sono: Michele Masini della Dms, 50 anni residente a Limbiate in provincia di Monza e gli informatori Dario Boldrini, 33 anni di Pisa e Valter Gandini, 70 anni anche lui pisano; Vincenzo Ruotolo, 64 anni di Grottammare, Gianni Panessa, 59 anni di Livorno e Giuliano Biagi, 35 anni di Massa. Fra i medici anche Maurizio Petri, 64 anni, di Cascina; Claudio Ghionzoli, 63 anni, residente a Pisa ma con ambulatorio a Cascina, Renato Domenico Cicchiello, 66 anni, con abitazione e ambulatorio a Livorno, Stefano Parmigiani 57 anni, residente a Parma, primario del presidio ospedaliero del Levante ligure di La Spezia, Gian Piero Cassano, 65 anni, residente a Lido di Camaiore con ambulatorio a Viareggio, Marco Marsili, 59 anni, di Piombino e Luca Burchi, 59 anni residente e con ambulatorio a Volterra.

Secondo gli inquirenti, per convincere i medici a indurre le mamme ad usare latte in polvere invece di quello materno, le aziende coinvolte finanziavano l'acquisto di 'regali' come smartphone, computer, condizionatori e televisori o addirittura viaggi in rinomate mete turistiche come Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa.

Sempre secondo gli inquirenti, il coinvolgimento dei primari sarebbe invece servito a rendere ancora più "credibili" per le neo mamme i consigli a ricorrere ai prodotti artificiali piuttosto che all'allattamento al seno.

Due delle aziende coinvolte sono la Mellin e la Dms.

Intanto l'Asl5 di Pisa si è subito attivata per garantire la continuità assistenziale. Ecco i pediatri nominati in sostituzione dei colleghi coinvolti nell’inchiesta. La dottoressa Francesca Pagni sostituisce Luca Burchi a Volterra, Sara Merlini sostituisce Eros Panizzi a Peccioli, Alessia Baroni sostituisce Marco Granchi a Ponsacco e Fabio Moretti a Pontedera, Carlotta Natali sostituisce Roberto Rossi a Capannoli, Francesca Zingoni sostituisce Carlo Ghionzoli a Cascina e Ilaria Mantellassi sostituisce Maurizio Petri sempre a Cascina. I sostituti svolgeranno gli ambulatori nelle stesse sedi, negli stessi orari e manterranno lo stesso numero di telefono per le reperibilità già a disposizione degli assistiti.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata



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