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domenica 28 agosto 2016

Politica martedì 16 settembre 2014 ore 13:47

Nuova provincia, i sindaci puntano su Filippeschi

Il 12 ottobre i 500 votano il nuovo presidente. Il Pd punta a una lista unica, ma non si esclude la candidatura di Millozzi sostenuta dalla Valdera

PROVINCIA DI PISA — Nuova Provincia, comincia il confronto tra i sindaci. In campo c'è l'elezione del nuovo presidente che sarà eletto dai consiglieri provinciali uscenti, dai consiglieri comunali e dai sindaci dei comuni della provincia, attraverso probabilmente la formazione di liste. Al momento all'interno del Partito Democratico sembra essere in corso una convergenza delle varie correnti sulla possibile candidatura unica di Marco Filippeschi, il sindaco di Pisa, scelta questa che punterebbe a creare una figura forte, che possa anche in ambito regionale tutelare gli interessi dell'area pisana ed essere legittimamente titolata a dialogare con i soggetti esterni, ma i giochi sono comunque aperti. Filippeschi comunque partirebbe da una base di rappresentanza numerica molto elevata, dal momento che si voterà in modo proporzionale rispetto agli altri sindaci al netto di convergenze di più municipi su un altro candidato.

All'interno del Pd però c'è anche chi valuta con prudenza la scelta di Filippeschi, per quanto abbia incassato recentemente un via libera di massima da tutti i sindaci. 

Le perplessità nascono dal fatto che presidente della provincia e sindaco del capoluogo verrebbero a coincidere e inoltre c'è il fondato timore che le scelte amministrative verrebbero, secondo la nuova normativa votate in base proporzionale rispetto al numero degli abitanti rappresentati e quindi il voto di Filippeschi nell'assemblea dei sindaci avrebbe un peso schiacciante rispetto agli altri amministratori municipali, sopratutto in una realtà come quella della provincia di Pisa, dove esistono molti comuni la cui rappresentanza proporzionale per numero di abitanti è ovviamente limitata.

Sempre in ambito di Pd un'alternativa a Filippeschi c'è anche chi la starebbe valutando. L'unico nome emerso fino a questo momento come candidato di una seconda lista alternativa a Filippeschi è Simone Millozzi, il sindaco di Pontedera, forte della recente riconferma elettorale che potrebbe incassare l'appoggio dei sindaci della Valdera, una realtà territoriale che se magari riuscirà a catalizzare i voti anche di altri municipi potrebbe ambire a sfidare il primo cittadino del capoluogo.

La candidatura di Millozzi inoltre potrebbe avere anche un'importanza politica al di la del risultato, rappresentando un'alternativa a Filippeschi e magari andando ad occupare la vicepresidenza qualora uscisse sconfitto da un ipotetico confronto.

Ma vediamo quali saranno le prossime tappe istituzionali prima del 12 ottobre giorno in cui il collegio dei circa 500 aventi diritto voteranno il nuovo presidente della provincia.

Giovedì prossimo 18 settembre, la sala consiliare della Provincia ospita un incontro promosso da Anci e Upi Toscana - associazioni che rappresentano gli enti locali coinvolti – al fine di affrontare le molteplici scadenze previste dalla legge Delrio

A Palazzo delle aquile arriveranno tutti i sindaci del territorio e affronteranno con il presidente in carica, Andrea Pieroni, gli aspetti attuativi più problematici della riforma, il cui testo, come noto, prevede che la Provincia cambi la sua natura, con i Comuni chiamati il 12 ottobre prossimo, mediante i propri eletti, Sindaci e Consiglieri, ad eleggere appunto il nuovo consiglio e il nuovo presidente.

“Si inizia così a scrivere una nuova pagina nel percorso di ridisegno delle istituzioni locali della Repubblica, percorso che comunque si completerà una volta giunta a compimento la riforma costituzionale che interesserà anche il Titolo V”, spiega il presidente della Provincia, Andrea Pieroni. “Il protocollo d’Intesa del 18 giugno scorso, siglato tra Anci e Upi a livello nazionale, con il quale si assume l’impegno di garantire la massima integrazione tra Comuni e Province nel processo in corso, auspica una piena collaborazione anche a livello territoriale mediante le rispettive articolazioni associative regionali. Anci Toscana e Upi Toscana hanno per la verità già da tempo avviato questo percorso collaborativo del quale anche questa iniziativa fa parte”.

E’ in questo quadro unitario che le due associazioni toscane sono impegnate a collaborare con le amministrazioni del territorio per la migliore attuazione delle scadenze che la legge impone ed è per tale ragione che è stato promosso l’incontro con tutti i sindaci della provincia.

“Riteniamo utile un momento di approfondimento e confronto istituzionale anche alla luce di un dibattito pubblico che, sul tema, è stato quantomeno lacunoso e confuso - conclude Pieroni - E’ importante capire meglio quale possa essere il profilo della Provincia, tenuto conto del fatto che gli effetti della riforma costituzionale si avranno tra un po’ di tempo, anche al fine di far si che l’ente continui ad operare nell’interesse delle comunità e dei territori senza penalizzazioni rispetto ai servizi prestati ed agli investimenti programmati”.

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