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martedì 24 ottobre 2017

Attualità giovedì 18 maggio 2017 ore 16:30

Al Tempio di Minerva si ritorna alle radici

A Montefoscoli nel weekend va in scena "Rizomi", tre giorni di arte tutti incentrati sul concetto di origine

PALAIA — Il 19, 20, 21 maggio, il Tempio di Minerva Medica a Montefoscoli ospita una mostra dedicata al concetto di origine. Pittori, fotografi, videomaker e danzatori, nella suggestiva cornice del luogo sacro alla Dea della Medicina e della Sapienza, declinano la loro arte alla ricerca della coscienza. Tra le ombre del bosco di lecci attorno al tempio per liberare le radici profonde del nostro essere da condizionamenti, credenze, percezione dei sensi, per una connessione più vera con la terra. Gli artisti, nel corso dei secoli, sono stati attratti dalla potenza evocativa degli elementi primordiali rappresentando valori archetipi fondamentali e la loro iconografia ha segnato in maniera indelebile l’immaginario collettivo.

Il filosofo e mago agrigentino Empedocle (490 a.C.) fu il primo a introdurre il concetto dei Quattro Elementi come radici (rizòmata) del Cosmo. Ogni essere vivente è composto dai quattro rizòmata, e dalle loro infinite possibili combinazioni e in tutte le dimensioni, da quella fisica a quelle più sottili e psichiche. L’arte in relazione ai misteri della vita e della morte, del bene e del male attraverso i concetti di energia, vitalità, rinascita, divenire ciclico, metamorfosi e riflessione sulle misteriose combinazioni legate all’atto creativo. I valori dei principi creatori dell’universo vengono indagati alla ricerca del senso della vita, del potere, degli oggetti, del sé. Lo spettatore è direttamente coinvolto dall’artista, che utilizza il suo prodotto visivo come generatore di incertezze e interrogativi su cui è lecito riflettere.

Massimiliano Precisi, ci guida con il calore del fuoco attraverso la moltitudine dei volti che dipinge alla scoperta del bisogno da parte dell’uomo di una luce, una guida, di un trono da ammirare, ascoltare e seguire.

Manuela Giorgia con i suoi scatti rivela non solo ciò che riconosciamo, ma anche ciò che è presente nella mente dell'osservatore nuotando tra acque contaminate dai sensi, dal gioco degli inganni, alla ricerca delle radici dell’idea.

Elisabetta Cardella scava fino al fluido magma, origine di tutto e mostra il contrasto tra leggerezza e pesantezza della terra.

Nicola Buttari, anima la volta stellata del Tempio costringendoci a testa all’insù liberi da condizionamenti, schemi, per volare con il corpo e con la mente attraverso i gesti della danza butoh.

Il respiro e l’epidermide delle figure di Manuela Trillo riportano il sentire a livelli sotterranei ma coscienti, uno stato onirico che crea la relazione tra le parti di un tutto.

“INTERACTIVE BUTOH LAB” - Video Installazione (NICOLA BUTTARI) + Danza Butoh (ESTEBAN PUZZUOLI).

ELISABETTA CARDELLA - “STTL” - Collage.

MANUELAGIORGIA - "PRISTINA” - Fotografia (installazione).

MASSIMILIANO PRECISI - “THE IMMORTAL CHAIRS” - Pittura.

MANUELA TRILLO - “SENTIRE AMNIOTICO” - Scultura (installazione).

MARTINE FRISELLI - “PIANETI IN TESTA” - Oreficeria (sfilata).

OPERABUSIVA – “UNREACHABLE” - Videoarte.

GLI SCAPIGLIATI – “MOON//MOON” - Performance - Elvira Todaro & Andrea Battisti.

COMPAGNIA “YALLA!YA!” – “MINERVA SPIRIT” – danza - Elvira Todaro & Sujati Sangeet.

LORENZO PUCCI - Voice and guitar.

FILIPPO MARRUCCI - Voice and guitar.

art direction Carlo Alberto Arzelà

creative concept FAB_TEN

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