QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 19°31° 
Domani 19°31° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
martedì 28 giugno 2016

Attualità mercoledì 18 febbraio 2015 ore 10:15

Parte da Pomaia l'Anno del Dalai Lama

Tenzin Gyatso, Dalai Lama
Tenzin Gyatso, il Dalai Lama

Tenzin Gyatso compirà ottanta anni nel 2015. Per la ricorrenza verranno organizzate numerose iniziative come mostre, concerti e proiezioni

SANTA LUCE — Concerti, mostre fotografiche, proiezione di film. L'Anno del Dalai Lama inizierà giovedì 19 febbraio e terminerà l’8 febbraio 2016.

Sua Santità Tenzin Gyatso – scrive l'ufficio stampa - XIV Dalai Lama del Tibet, il 6 luglio 2015 (20esimo giorno, del quinto mese dell’anno tibetano 2142) compirà 80 anni. Oggi il Dalai Lama non è soltanto la massima autorità del popolo tibetano ma anche un punto di riferimento fondamentale per decine di milioni di persone in tutto il mondo. Infatti, se da una parte è riuscito a mantenere viva la civiltà del Tibet e unito il popolo tibetano nel più oscuro momento dell’intera storia millenaria del Paese delle Nevi dall’altra è stato in grado di comunicare la sua profonda visione etica, morale e spirituale al pensiero contemporaneo”.

Come atto di affettuoso e sentito omaggio all’opera di questo altissimo testimone del nostro tempo, tra l’altro insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace, abbiamo deciso di dedicare al Dalai Lama il prossimo anno tibetano (2142, “Anno della Pecora di Legno”) e ci impegnamo a organizzare in questo arco di tempo il maggior numero possibile di eventi riguardanti sia il Tibet sia la figura del Dalai Lama.

Nel corso dell’Anno del Dalai Lama saranno organizzati insegnamenti spirituali, eventi artistici, mostre fotografiche, conferenze e proiezioni di documentari. Speriamo così di poter fornire all’opinione pubblica degli strumenti efficaci per comprendere i caratteri essenziali dell’antica Civiltà del Tibet e quale tesoro rappresenti per tutti noi il messaggio del Dalai Lama.

Gli eventi in cartellone nella prima parte dell'Anno del Dalai Lama (Creazione del Mandala, Danze rituali, Mostre fotografiche, Proiezioni di film, Esposizione delle Reliquie di Maestri tibetani) si svolgeranno a: Bologna (30 aprile / 5 maggio), Padova (11 / 14 maggio), Treviso (11 / 14 giugno), Pomaia (21 / 31 agosto), Genova (1 / 6 settembre) e Firenze (6 /10 ottobre). Inoltre, dal 9 maggio al 2 agosto, a cura del “Padiglione Tibet” è stato perfezionato un “gemellaggio” con la Biennale di Venezia dove sarà presentata una esposizione permanente incentrata sulla storia, la cultura e l'arte del Paese delle Nevi.

Sono anche in via di definizione eventi concertistici di sicuro richiamo. Molti artisti italiani sostengono infatti da lungo tempo il Dalai Lama e la lotta non violenta del popolo tibetano per la libertà e il rispetto dei diritti umani nel Paese delle Nevi. Si tratta di musicisti quali Franco Battiato, Alice, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi dei Litfiba, Paolo Belli, Gianluca Grignani, Beppe Carletti e la sua band I Nomadi, che per primi hanno dimostrato al Tibet il proprio sostegno con spettacoli, iniziative di solidarietà e con un viaggio di solidarietà a Dharamsala (Himachal Pradesh, India), nel 1995, durante il quale si sono esibiti nel teatro del villaggio himalayano per poi incontrare S.S. nella sua residenza privata.

Durante la conferenza di presentazione, all'incontro con i giornalisti e con Ghesce Tenphel, Lama residente dell'Istituto Lama Tzong Khapa, erano presenti: Stefano Antichi (direttore del Centro Drolkar di Genova e membro del Consiglio direttivo della “Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana”), lo scrittore Piero Verni (responsabile, con il fotografo Giampietro Mattolin, del progetto “L’Eredità del Tibet”) e Donna Brown, che nel suo intervento ha letto un messaggio di Ruggero Maggi (artista multimediale, ideatore e organizzatore del “Padiglione Tibet”).

Le tre realtà che hanno dato vita a questa iniziativa, la “Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT)”, il “Padiglione Tibet” e il “Progetto L’Eredità del Tibet” chiedono a tutti coloro che sono consapevoli della eccezionale importanza del lavoro di Sua Santità il Dalai Lama di aderire e portare il loro prezioso contributo di idee all’interno dell’Anno del Dalai Lama.

Fausto Pirito

Riproduzione riservata

Tag