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domenica 22 gennaio 2017

Attualità venerdì 23 dicembre 2016 ore 14:35

Il primo bilancio del Parco Alta Valdera

Tarrini, Macelloni, Barbafieri e Fais

I risultati dei primi mesi di attività, Macelloni: "Abbiamo destrutturato l'Unione Valdera ma vogliamo una Valdera unita che guardi anche a Volterra"

PECCIOLI — Renzo Macelloni, Maria Antonietta Fais, Giacomo Tarrini e Alessio Barbafieri hanno parlato dei primi sei mesi di attività del Parco Alta Valdera. I quattro sindaci sono soddisfatti del lavoro svolto e della sinergia creata, come ha riassunto Macelloni con la battuta "non siamo amici, ma lavoriamo bene insieme".

Il sindaco di Peccioli ha iniziato a parlare partendo da ciò che quattro Comuni hanno lasciato, l'Unione Valdera: "Dobbiamo constatare - ha detto - il fallimento politico dell'Unione Valdera, iniziato con l'uscita di Santa Maria a Monte e proseguito con le nostre e poi quella di Ponsacco". Macelloni ha aggiunto: "Non ci hanno permesso di fare il tagliando importante di cui l'ente aveva bisogno. Un'unione grande come quella aveva bisogno di una grande direzione politica che purtroppo non è riuscita".

"Non c'era più spinta propulsiva - ha spiegato - l'uscita di Ponsacco, il dibattito che si vive a Capannoli confermano che la nostra uscita è stata fondata. Abbiamo avuto l'onere della destrutturazione dell'Unione ma siamo i primi a lavorare per unire la Valdera perché abbiamo bene in vista il progetto da realizzare. Le nostre sono sempre state critiche costruttive".

Macelloni ha concluso lanciando un messaggio: "Passiamo dalla stizza al ragionamento politico con un progetto politico che parte da Pontedera e arriva fino a Volterra. Nella vecchia unione si pensava solo a Pontedera. Non è accettabile che la viabilità sia uguale a 15, 25, 50 anni fa. Il progetto della metropolitana leggera, quando lo presentammo 15 anni fa fu bocciato proprio da Pontedera. Dobbiamo aprire un asse con Volterra, dobbiamo cercare di coinvolgere la Valdicecina che deve guardare alla Valdera e non al senese". 

La sindaca Fais è entrata nel dettaglio del lavoro svolto nei primi mesi. Il Parco Alta Valdera, rinato dal 1 luglio 2016, gestisce oggi i servizi che prima erano stati affidati all'ente sovracomunale di Pontedera, oltre a questo ha unito altre funzioni ovvero il servizio finanziario, la gestione delle risorse umane, l'urbanistica e l'ufficio unico di piano intercomunale, la segreteria e il protocollo e il servizio socio educativo.

"Per gli asili nidi di Peccioli e Lajatico - ha spiegato Fais - abbiamo ottenuto un finanziamento regionale da 73mila euro, i nostri asili non hanno liste di attesa". Inoltre è stato spiegato che al nido di Lajatico, cioè quello alla Sterza costruito su terreni donati dalla famiglia Bocelli arrivano anche bambini dalla zona volterrana.

"Abbiamo ottenuto altri 190mila euro dalla Regione - ha chiarito Fais - per le funzioni messe insieme in soli sei mesi, più altri 85mila euro per il piano strutturale intercomunale da avviare entro il 31 dicembre".

Il Parco Alta Valdera aveva presentato un progetto anche per la microzonizzazione sismica: "Siamo risultati i primi non finanziati, questo vuol dire che saremo i primi il prossimo anno". Tra i risultati conseguiti in questi mesi rientra anche l'unione delle varie protezioni civili e un progetto per l'adozione del Comune terremotato di Arcuata del Tronto: "Stiamo raccogliendo fondi per farci ambulatori medici. Un progetto di lungo raggio, fino a ora abbiamo raccolto 21mila euro".

Fais ha concluso con un ringraziamento: "Tutto questo lavoro non avremmo potuto farlo senza i dipendenti che in sei mesi hanno fatto il lavoro di due anni".

Per quanto riguarda la protezione civile Macelloni ha aggiunto: "Abbiamo aperto una collaborazione con Ponsacco per fare insieme questa funzione". Il 10 gennaio è previsto un incontro di tutti i volontari e delle cinque amministrazioni.

Giacomo Tarrini, sindaco di Chianni ha parlato del clima di lavoro: "Ragioniamo sempre insieme e abbiamo una grande sinergia. Nell'Unione Valdera non c'erano gli stessi stimoli. Per me questo territorio ha vissuto a margine per troppo tempo, penso per esempio alla situazione di certe strade molto deteriorate. Nonostante siamo di diversi schieramenti politici (Tarrini fa parte di una lista civica mentre gli altri tre sindaci sono in quota Pd, ndr) lavoriamo per la stessa causa".

Alessio Barbafieri, primo cittadino di Lajatico ha concluso: "La situazione delicata dei distretti sanitari (la Regione ha da poco approvato l'accorpamento della Valdicecina alla Valdera, causando malumori tra i sindaci della Valdicecina, ndr) ci permette di dire che la nostra scelta di unirci si rivela importante e possiamo fare da cerniera".

René Pierotti
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