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domenica 20 agosto 2017

Politica domenica 08 gennaio 2017 ore 10:25

Provincia al voto per il rinnovo del consiglio

Chiamati al voto solo i sindaci e i consiglieri comunali. Due le liste in campo e, comunque vada, Filippeschi sarà riconfermato presidente

PISA — Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ( Pd ) è stato eletto presidente della Provincia di Pisa due anni fa, già con doppio mandato per altri due anni e dunque, comunque vada il voto di oggi, che contrappone due liste, una di centro sinistra e l'altra di centro destra, sarà riconfermato.

Un voto, quello di oggi a Pisa ( ma in Toscana riguarda anche Livorno, Pistoia, Siena, Grosseto e Prato ), che si svolge in un clima semisurreale: da una parte gli enti sono rimasti in piedi, dall'altra hanno bilanci praticamente azzerati.

La prima spallata era arrivata nel 2014, con la riforma Delrio che aveva tolto l'elezione diretta e, lo scorso anno, il provvedimento Boschi Renzi avrebbe dovuto scrivere la parola fine sulle province. Solo che il referendum costituzionale ha bocciato la riforma di riordino e tutto è tornato a ballare.

Gli enti esistono ancora, o meglio sopravvivono, con bilanci e risorse ridotte al lumicino, ma con competenze ancora importanti.

A Pisa, così come negli altri capoluoghi, se la Provincia ha trasferito alla Regione le questioni in materia di lavoro, ambiente, agricoltura, turismo, formazione, antincendio, gestisce ancora due partite importantissime, quelle dell'edilizia scolastica e della viabilità su base provinciale.

"Le attività della Provincia di Pisa in materia di istruzione riguardano principalmente la gestione dell’edilizia scolastica della scuola superiore (cioè la cura degli edifici, delle infrastrutture e la loro piena funzionalità operativa) e la programmazione della rete scolastica, del dimensionamento e dell’offerta formativa delle scuole", si può leggere direttamente sul sito dell'istituzione di piazza Vittorio Emanuele, mentre, per quanto riguarda le strade, la Provincia ha ancora "in pancia" centinaia di chilometri di strade provinciali ( le SP ) sulle quali deve garantire la manutenzione, dal Valdarno alla Valdidecina, dalla zona Pisana alla Valdera. Solo per fare alcuni esempi sotto la gestione provinciale ci sono tratti di Volterrana, Vicarese, via del Mare, Commercio, Lungomonte, Tosco Romagnola e molto altro.

Il problema è che mancano le risorse. "Negli ultimi due anni, a causa dei tagli, le risorse a disposizione degli Enti di Area Vasta, le vecchie Province, per la gestione dei 130 mila chilometri di strade provinciali sono diminuite del 60%. Ma le strade sono sempre le stesse, e la sicurezza non può che risentirne duramente", aveva detto pochi mesi il presidente della Provincia di Pisa ( senza compenso, come i suoi colleghi ) Marco Filippeschi: "Capiremo se il Governo e il Parlamento vogliono permettere ai ragazzi di studiare in sicurezza nelle scuole superiori e a chi percorre le nostre strade di non farlo rischiando per colpa dei tagli imposti dallo Stato”.

Intanto oggi ( per tutto il giorno dalle otto alle venti ) si vota. Sono chiamati alle urne sindaci e consiglieri comunali dell'intero territorio provinciale, per formare un consiglio chiamato ad occuparsi di questioni molto sentite dai cittadini.

Le liste sono due: "Centrosinistra per la provincia di Pisa", che schiera tra gli altri i sindaci di Capannoli, Calcinaia, Santa Croce, San Giuliano, San Miniato, Monteverdi, Ponsacco, Pontedera, Santa Luce e Castelfranco Cecchini, Ciampi, Deidda, Di Maio, Gabbanini, Giannoni, Brogi, Millozzi, Carli e Toti  e "Le Comunità e i territori", afferente al centrodestra dove hanno trovato posto il sindaco di Guardistallo Ceccarelli, alcuni consiglieri di opposizione e esponenti di liste civiche di varie realtà comunali dei territori della provincia di Pisa ( Tra loro Alessandro Puccinelli di Pontedera e Paolo Lazzerini di Calci ).

Le operazioni di spoglio avranno luogo nella mattinata di lunedì 9 gennaio, per consentire l’accurata applicazione del valore di ponderazione al calcolo dei voti espressi – diverso per ogni Comune in base al numero di abitanti - e determinare così l’attribuzione dei seggi.

Gli aventi diritto al voto sono 524.

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