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sabato 16 dicembre 2017

Politica domenica 24 settembre 2017 ore 09:45

Segreteria Pd, Pieroni fa un richiamo all'unità

Andrea Pieroni

Il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni non esclude però la presentazione di candidature alternative all'area renziana

PISA — Di certo ci sono le date: entro il 2 ottobre la presentazione delle candidature, a metà mese lo svolgimento per dieci giorni dei congressi di circolo e, a fine ottobre, la proclamazione del nuovo segretario provinciale del Pd pisano.

Su tutto il resto, regna ancora un pò di incertezza. Sarà anche per questo che il partito ha nominato un "Comitato di Saggi", composto da Ermete Realacci, Giuliano Pizzanelli, Silvana Agueci, Giancarlo Lunardi e Michele Ceraolo, che si è riunito, in via Fratti, per la prima volta, nella sede del partito.

Un organismo che "Si inserisce all’interno della strategia di ascolto della città in vista delle prossime amministrative". A capo c'è un pezzo importante del partito come Ermete Realacci, deputato romano, renziano, ma pisano di "adozione" in passato eletto proprio all'ombra della Torre Pendente.

La mossa non è passata inosservata: arriva in pratica a pochi giorni dalla presentazione delle candidature per la segreteria provinciale, che ancora non sono state ufficializzate, ma che potrebbero dire, alla vigilia delle importantissime scadenze elettorali, che aria tira.

Tutto lascia pensare che il nuovo segretario provinciale potrebbe essere in realtà una riconferma. L'attuale, Massimiliano Sonetti, eletto a marzo dopo le dimissioni di Alessio Lari, con tutta probabilità, si ripresenterà, forte di una sorta di mandato "romano" conferito, come alcuni mesi fa, dal deputato, renziano di ferro, Federico Gelli, ma che ancora non ha trovato, sembra, l'assenso completo dell'uomo forte del partito a Pisa, il consigliere regionale e vicesegretario regionale Antonio Mazzeo.

A marzo 2017 il nome di Sonetti fu digerito con alcuni mal di pancia e alla fine fu eletto solo con la maggioranza relativa dei delegati.

In attesa che la situazione si sblocchi, cosa farà quella che attualmente è la minoranze del partito, i cosiddetti "Orlandiani"?

Abbiamo girato la domanda al consigliere regionale Andrea Pieroni, area Letta.

"La presentazione di una nostra candidatura ci può stare, ma tutto è ancora da definire nei prossimi giorni. C'è da dire che Sonetti, nei mesi scorsi - dice Pieroni - ha dato una impronta che giudico giusta, cercando di coinvolgere tutte le componenti del partito. Dall'altra parte dico però che non c'è più spazio per prove di forza o posizioni maggioritarie, Siamo convinti che bisogna lavorare per mantenere l'unità. Gli avversari non sono dentro il Pd ma fuori, il centrodestra e il Cinquestelle".

Un ragionamento che varrà anche per individuare un candidato alla carica di sindaco di Pisa per il centro sinistra?

"Certo, c'è tutto il tempo per trovare un nome sul quale confluire, considerando che le elezioni politiche saranno a marzo e quelle amministrative molto probabilmente all'inizio dell'estate 2018. Se poi non ci sarà convergenza spazio alle primarie, ovviamente di coalizione, un elemento che giudico utile ma da usare con cautela".

In che senso?

"Nel senso che, come esempi recenti ci insegnano, dietro alle primarie talvolta può restare risentimento. Proprio quello del quale non abbiamo bisogno ora. Dobbiamo fare l'esatto contrario e cioè il massimo sforzo per riunire il centro sinistra, il Pd con i suoi alleati, in un percorso che, seppur con qualche ritardo, può ancora recuperare chi pensa o sta pensando a correre da solo. Guardi gliela dico meglio per quanto riguarda il mio partito: in questo momento nel Pd non c'è spazio per posizioni identitarie e ripeto, gli avversari stanno fuori".

Cosa farà il Pd pisano per le elezioni politiche?

"Anche se sono il primo appuntamento in ordine temporale, siamo in attesa di una legge elettorale ed è dunque prematuro parlare di candidature e scelte di partito. Una cosa però la posso dire: trovo assurda una legge che non dia la possibilità agli elettori di esprimere preferenze e scegliere tra i candidati. Per il resto vediamo che succede."

Alessandro Turini
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