QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 17°22° 
Domani 15°28° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
domenica 20 agosto 2017

Attualità mercoledì 09 agosto 2017 ore 11:50

"A rimanere col cerino in mano sono i lavoratori"

Marcello Casati

Il sindacalista Casati ha commentato la crisi occupazionale in Valdera: "Chiedo ai politici locali e della Regione: quale futuro per i disoccupati?"

PONTEDERA — Il sindacalista di Uil Pensionati Marcello Casati è intervenuto sulla difficile situazione occupazionale della Valdera: "Luglio e Agosto, posto di lavoro non ti conosco. Può anche sembrare una rima, ma nel nostro territorio sta diventando una maledizione, assai peggiore di Caronte e Lucifero, per il mondo del lavoro".

Casati fa riferimento anche a quanto sta accadendo alla Tmm, azienda dell'indotto Piaggio, in cui 85 lavoratori sono sulla graticola: "Ogni anno - ha detto Casati - di questi tempi, si assiste a vicende drammatiche causate dalla chiusura parziale o totale di aziende con relativi licenziamenti o con il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte di aziende in crisi, con l'obiettivo di allungare il periodo di agonia per alienare la pena dei malcapitati lavoratori prima di attivare le conseguenti ristrutturazioni aziendali, un tempo governabili con gli ammortizzatori sociali che accompagnavano alla pensioni, mentre oggi sono diventati un calvario per chi perde il posto di lavoro e risulta altresì anziano per gli appetiti imprenditoriali".

"Spesso leggo di aree a rischio occupazionale della Toscana per le quali la Regione Toscana, con finanziamenti appositi, ha posto le basi per dare un futuro diverso ai disoccupati in cerca di un nuovo lavoro e a coloro che un lavoro lo stanno cercando per vivere degnamente e crearsi una famiglia. Non intendo fare paragoni con altre provincie oppure avviare una guerra tra poveri. Faccio solo notare ai politici della Valdera e della Regione Toscana, quale futuro avranno i nostri disoccupati, dopo lo stillicidio occupazionale che da anni ha indebolito in maniera disastrosa la ricerca di un lavoro".

"Migliaia di posti di lavoro perduti in provincia - ha rimarcato il sindacalista - solo nel settore metalmeccanici con aziende dell'indotto Piaggio chiuse completamente oppure con forti ristrutturazioni, compresa quella praticata dalla “Azienda Madre” delle 2 ruote di Viale Rinaldo Piaggio. Per non parlare della Motrol di Pisa “venduta” ai livornesi, della CdC del patron Diomelli, con centinaia di posti di lavoro perduti e della Smith di Saline di Volterra, un tempo polmone occupazionale della Val di Cecina assieme all' Enel e alla lavorazione del sale".

"È colpa della lunga crisi italiana? È un problema generazionale di figli che hanno pensato solo a spenderà quello che i padri avevano costruito con sacrificio? Quando nessuno si sente colpevole significa che tutti siamo colpevoli: aziende, amministratori, politici e anche chi nel sindacato pensa che i problemi del lavoro siano altri a causarli e anche a doverli risolvere".

"La crisi della TMM - ha concluso Casati - è una crisi ventennale. Alla fine degli anni ottanta, il Gruppo Parrini con stabilimenti a Bientina e Pontedera, era la prima in Europa che costruiva silenziatori per moto (marmitte) e occupava oltre 400 dipendenti. La scelta sbagliata praticata dalla Piaggio di allora e problemi di natura familiare, la ridussero a uno stato fallimentare. Quando la prese il Gruppo Giordano era chiaro che occorreva stare tutti con gli occhi aperti. Così non è stato. Il ruolo svolto, o non svolto, dagli amministratori locali e regionali in tutti questi anni di crisi occupazionali, ritengo meriti un capitolo a parte. Purtroppo chi rimane con il cerino in mano sono sempre i lavoratori".

Tag