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sabato 21 ottobre 2017

Attualità giovedì 10 agosto 2017 ore 12:44

Bar del Fermi, la replica del preside

Luigi Vittipaldi

Vittipaldi è intervenuto per chiarire la vicenda dell'istituto. Nel nuovo bando per la gestione dello storico bar sono escluse le associazioni

PONTEDERA — Il dirigente scolastico dell'istituto superiore Fermi di Pontedera, Luigi Vittipaldi, è intervenuto per fare delle precisazioni relative alla situazione dello storico bar interno alla scuola, fino allo scorso anno gestito dall'associazione Silvio Guarnieri. La novità è che dal prossimo anno è stato deciso di escludere le associazioni dal bando di gara, destinato così esclusivamente a imprenditori e cooperative.

"Anche a tutela dell’immagine del Fermi - ha esordito Vittipaldi - ritengo opportuno fare le seguenti precisazioni. La prima è che la presenza dell’associazione Guarnieri all’interno dell’Istituto Fermi è da sempre stata organica e di supporto delle varie attività scolastiche, tra le ultime la gestione dell’apiario per la produzione del miele, non solo nella gestione del bar (servizio regolarmente assegnato a seguito di gare espletate nel rispetto della normativa del tempo applicabile), tanto da essere menzionata in un passaggio del Ptof".

"La seconda precisazione: l’attuale gara pubblica per l’affidamento della Concessione del servizio di gestione del bar interno risponde esattamente ai requisiti richiesti dalla nuova disciplina degli appalti pubblici, che fa rientrare pienamente le “concessioni di servizi” tra le procedure di gara alla stregua dei lavori e le forniture, cosa che nel precedente codice dei contratti non era previsto. Questa innovazione creerà alcuni problemi a tutte le PP.AA. in quanto le varie concessioni di servizio relative a palestre e servizi similari rientrano dal 2016 in questo nuove regime, anche di tipo fiscale".

"Terzo, qualora interessate, la partecipazione delle associazioni alla procedura di gara in oggetto non è esclusa, purché siano rispettate le prescrizioni riportate nei seguenti documenti: 

- Impresa sociale https://goo.gl/49YEdk

- Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 13 febbraio 2014 – 15 gennaio 2016, n. 116 https://goo.gl/ycwZZJ

- ANAC - Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016 - Determinazione Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore ealle cooperative sociali https://goo.gl/cgEB5a".

"A parere dello scrivente, assolutamente non vincolante né di valore assoluto, i problemi più importanti per le associazioni, qualora volessero partecipare alla gara, sono sostanzialmente di due tipi: in primis, per la tipologia di servizio da espletare, non può essere richiesta una tessera associativa, anche quando fosse gratuita, per accedere al nostro bar interno: chiunque fosse presente nell’area scolastica, se autorizzato a permanervi, può usufruire del bar. In seconda battuta la nuova gestione del personale (riduzione del ricorso ai voucher e sostanziale obbligo di procedere con assunzioni di personale a tempo determinato o indeterminato), introdotta con le disposizioni del Jobs Act, fa perdere alle associazioni tutti i vantaggi, economici e fiscali, che avevano su questi costi rispetto agli altri operatori economici, rendendo praticamente non più conveniente la gestione di questa tipologia di servizi, se non limitatamente a quelli resi ai propri soci".

"Quarto punto delle mie precisazioni - ha ripreso Vittipaldi - nelle scelte di politica scolastica effettuate dal Consiglio di Istituto e gestionali dello scrivente Dirigente Scolastico, nessuna pressione politica, di centro, destra, sinistra o altra area, hanno o avrebbero potuto incidere in alcun modo: la Scuola Pubblica è libera e persegue un compito istituzionale di rango costituzionale! I buoni rapporti con gli E.L., gli amministratori, i consiglieri, e così via, che fanno parte di quella Governace diffusa, introdotta con la riforma del Titolo V della Costituzione, necessaria alla migliore gestione della “cosa pubblica” e nell’esclusivo interesse dei cittadini, non possono essere confusi con “logiche” che non fanno parte del modo di operare né della Scuola, né dello scrivente D.S. La gestione del bar interno poteva avvenire anche direttamente, attraverso un’associazione di genitori, studenti o di personale scolastico, ma, probabilmente, tale soluzione non avrebbe potuto garantire continuità nell’erogazione di un servizio fondamentale per la Scuola e particolarmente impegnativo per gli operatori. Ad ogni modo, tutto ciò premesso, mi riservo di valutare ed eventualmente agire verso azioni di terzi che possano anche minimamente danneggiare l’immagine dell’Istituto, del Consiglio di Istituto e/o del Dirigente Scolastico, nonché il regolare svolgimento delle procedure di gara".

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