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martedì 24 ottobre 2017

Attualità venerdì 19 maggio 2017 ore 06:30

Fiom Piaggio, un'assemblea che segna la svolta

Sabato scorso si sono riuniti gli iscritti per discutere della piattaforma per l'integrativo: "Il potere decisionale spetta all'assemblea"

PONTEDERA — Sulla situazione sindacale alla Piaggio e sulla vertenza che si sta preparando per l'integrativo, si è tenuta sabato scorso l'assemblea degli iscritti Fiom in Piaggio. Hanno partecipato 63 lavoratori.

"La sostanza vera è una sola - si legge in una nota stampa dei delegati e degli operai -: se la piattaforma per l'integrativo verrà calata dall'alto, lasciando ai lavoratori solo un SI o un NO e nessuna via d'uscita, o se la piattaforma debba invece essere discussa, scritta e definita nei suo contenuti dai lavoratori Piaggio. Gli statuti della Cgil e della Fiom sono molto chiari sul ruolo e sui poteri dell'assemblea degli iscritti, in particolare lo Stato Fiom, art.7, precisa: l'assemblea (degli iscritti) sui luoghi di lavoro è un momento della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, in rapporto con l'insieme dell'organizzazione, all'elaborazione della linea del sindacato e di verifica della stessa. In particolare l'assemblea definisce la piattaforma rivendicativa aziendale, l'azione conseguente ed approva le relative conclusioni".

Secondo i delegati Fiom, l'assemblea di sabato rappresenta un punto di svolta nella storia sindacale della Piaggio: "Per la prima volta gli iscritti Fiom esigono di esercitare il loro diritto e il loro potere, a norma dello Statuto, di indirizzare la linea sindacale della Fiom in fabbrica e definire la propria piattaforma per l'integrativo. Per questo - spiegano - l'assemblea ha fissato le rivendicazioni fondamentali che dovranno essere contenuti nella piattaforma e ha vincolato l'azione della Fiom al rispetto di questi principi. Nel documento finale, approvato all'unanimità, si afferma: Tutti gli accordi firmati dal '95 in poi hanno rappresentato solo concessioni all'azienda, praticamente su tutti gli aspetti del rapporti di lavoro. Va perciò respinta ogni logica di scambio e di accettazione delle priorità e delle richieste dell'azienda". 

"Su questa base - aggiungono -, il documento delinea come la piattaforma dovrà essere costruita sulle rivendicazioni che rappresentano le esigenze dei lavoratori maturate in questi anni: contro tutti gli arbitri dell'azienda, per la riduzione dei ritmi di lavoro, la contrattazione dei dei premi non pagati e il loro adeguamento, la trasformazione a tempo pieno dei PTV, la salute la sicurezza degli ambienti di lavoro, controllo e limite prodotti importati. L'assemblea ha anche deciso che, se le altre organizzazioni non accetteranno questi principi, la Fiom presenterà ai lavoratori la propria proposta di piattaforma, in alternativa alle altre. Nei giorni scorsi è stato diffuso un comunicato, a firma Coordinamento nazionale RSU FIM-FIOM-UILM del Gruppo Piaggio, in cui si riferisce di un mandato alle segreterie nazionali di fare una sintesi unitaria, per poi predisporre una proposta complessiva da presentare ai lavoratori. Non sappiamo - concludono - che cosa prevedano gli statuti delle altre organizzazioni, ma, secondo gli Statuti della Fiom e della Cgil, le Rsu non hanno né il potere di definire piattaforme, né tanto meno quello di delegarlo ad altri. Tali poteri spettano nella Fiom all'assemblea degli iscritti che si è espressa sabato molto chiaramente".

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