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sabato 23 settembre 2017

Lavoro domenica 25 giugno 2017 ore 16:00

"La Fiom è una sola"

Marco Comparini

Comparini ha commentato gli ultimi avvenimenti criticando l'atteggiamento di alcuni delegati: "Che ci stanno a fare con noi se non li rappresentiamo?"

PONTEDERA — Il segretario generale Fiom Cgil di Pisa, Marco Comparini, è intervenuto per spiegare l'importanza dell'unità nel sindacato.

Comparini ha avuto un tono polemico nei confronti di alcuni delegati, tra cui anche quelli di Piaggio che qualche giorno fa hanno parlato di "buoni spesa come elemosine".

"Da molti anni ormai - ha detto Comparini - prima in Piaggio e poi anche in Continental, si è fatta strada tra alcuni delegati della Fiom, l'idea che si possa militare dentro la nostra organizzazione facendo quello che ognuno vuole e utilizzando la stessa Fiom a proprio uso e consumo".

"Le ultime vicende che dimostrano quanto sopra - ha ripreso Comparini - riguardano l'atteggiamento che questi delegati hanno assunto rispetto al recente rinnovo del Contratto Nazionale dei Metalmeccanici. Un rinnovo che la stessa Fiom ha definito difficile, con una trattativa che è durata un anno e che vedeva la Fim e la Uilm da una parte e la Fiom da un'altra, con due piattaforme diverse, frutto delle forti divisioni del passato che avevano portato alla firma di due contratti separati dai quali la Fiom era stata addirittura esclusa dalle trattative".

"Un rinnovo del Contratto ottenuto senza scambi, recuperando almeno in parte ciò che non era stato condiviso nei contratti separati e in primo luogo l'aspetto democratico e la possibilità da parte di tutti i lavoratori di poter decidere sul proprio contratto e sulle proprie condizioni di lavoro".

"Sulle questioni economiche - ha spiegato il segretario - la stessa Fiom, con onestà, ha definito povero il contratto, ma non per questo meno importante ed innovativo. Le poche disponibilità economiche hanno indotto tutta la delegazione trattante ha ricercare soluzioni nuove ma che rispondessero alle reali esigenze dei lavoratori; da qui derivano le positive soluzioni che si sono trovate sulla previdenza complementare (aumento del contributo delle aziende), sulla sanità integrativa (gratuita per tutti i lavoratori e per i familiari a carico) e sul welfare".

"Sul welfare in particolare, anche per rispondere all'inaccettabile comunicato a titolo “Buoni spesa: modernità o vergogna?” recentemente diffuso sia in Piaggio che in Continental, ma anche su alcuni organi di informazione, si è cercato di ottimizzare per i lavoratori le poche risorse disponibili facendo in modo che i 450€ previsti nel triennio per il welfare siano netti e di facile utilizzo per tutti. Ricordiamo inoltre che, per quanto riguarda la Fiom, la soluzione del welfare si è resa possibile in quanto aggiuntiva agli aumenti in paga base legati all'inflazione e che mai un contratto fino ad ora era riuscito a portare aumenti che andassero oltre all'inflazione".

"Ma al di là dei contenuti specifici, qui la questione è un'altra: il contratto c'è perché la Fiom ha chiesto con forza ed ottenuto che l'ipotesi di accordo fosse sottoposta a referendum vincolante tra tutti i lavoratori interessati e che fossero quindi ripristinate quelle normali regole di democrazia che erano andate perse con i contratti separati".

"Il referendum ha sancito che l'80,11 per cento dei lavoratori metalmeccanici ha approvato l'ipotesi di accordo sul Contratto (a Pisa i SI sono stati il 64,37 per cento) e quindi la Fiom ha sottoscritto l'accordo. Per questo motivo, le accuse rivolte alla nostra organizzazione sono assolutamente irricevibili; la democrazia non può essere usata solo quando fa comodo: quando i lavoratori hanno votato, tutti quanti in Fiom sono tenuti a rispettare quel voto, piaccia o non piaccia e in questo caso sono tenuti a rispettare il Contratto e a garantirne l'applicazione".

"Coloro che scrivono che “chi ha firmato il Contratto Nazionale deve vergognarsi e non ci rappresenta” dovrebbero porsi una semplice domanda: cosa ci stanno a fare nella Fiom se dicono che la Fiom non li rappresenta? E vergonarsi di che? Visto che la stragrande maggioranza dei lavoratori ha approvato il Contratto".

"Se c'è qualcuno che si deve vergognare - ha tuonato Comparini - questi sono proprio quei delegati che sistematicamente, da anni, boicottano tutto ciò che la Fiom e la Cigl propongono. Ricordiamo una volta per tutte a questi delegati che la Fiom è una sola, che ha delle regole che tutti devono rispettare".

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