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domenica 28 agosto 2016

Lavoro martedì 23 febbraio 2016 ore 14:00

Piaggio, Usb rimette al centro i part time

Il sindacato, da poco attivo in azienda, tuona contro le altre sigle: "Firmato un accordo che non assume a tempo pieno neanche chi c'è da sette anni"

PONTEDERA — La situazione dei part time verticali (ptv) in Piaggo. Sono 229 i lavoratori assunti a tempo indeterminato col ptv. Di questi 39 hanno firmato il passaggio da contratto a termine a ptv nel 2009, 70 lo hanno firmato nel 2010 e 120 lo hanno firmato nel 2012.

“Il nostro contratto è a tempo indeterminato ma per soli sette mesi l’anno – ha detto Alessandra Benvenuti, pvt e rappresentante dell'Unione sindacale di base - durante i restanti cinque mesi noi per Piaggio e per lo stato non esistiamo, non abbiamo stipendio né ammortizzatori sociali”.

Il lavoro dei ptv riprenderà tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, nello specifico: il 22 febbraio rientreranno circa 60 lavoratori, il 29 febbraio altri 90 e il restante il 7 marzo: “Entriamo – ha proseguito - dopo la firma delle due procedure di mobilità quella del 2015 che ha visto l’uscita di circa 87 persone e quella firmata nel 2016 che prevede l’uscita di altre 180 persone”.

Gli accordi tra Piaggio e sindacati prevedevano che a fronte dell'uscita in mobilità di alcuni lavoratori una percentuale di ptv fosse assunta a tempo indeterminato per dodici mesi all'anno: “Nel 2015 sono uscite con una procedura di mobilità volontaria 87 persone, l'accordo prevedeva che il 15 per cento del totale delle uscite, cioè 13 persone, fosse trasformato da ptv a full time”.

La situazione per il 2016: “Con il nuovo accordo firmato poche settimane fa, che prevede una procedura di mobilità volontaria per altre 180 persone, si è arrivati alla conclusione che oltre a quelle 13 trasformazioni, del 2015, forse se ne aggiungeranno un’altra decina, sempre che si possa sospendere il contratto di solidarietà per poter stabilizzare i ptv. Queste cose verranno discusse il 10 marzo con un incontro all’unione industriale a Pisa tra azienda e sindacati”.

Per la rappresentante Usb la situazione è molto negativa: “I sindacati che hanno firmato questi accordi fanno passare la stabilizzazioni di questi ptv come una vittoria, ritengo che la vera vittoria sarebbe stata la stabilizzazione di tutti i ptv. I numeri portati a casa sono irrisori, visto che se eventualmente verranno trasformati 23 ptv (13 del 2015 e 10 del 2016) non saranno completamente stabilizzati neanche i 39 lavoratori assunti nel 2009”.

La conclusione dell'Usb è un attacco alle altre sigle sindacali: “Firmano senza il mandato dei lavoratori, senza chiedere a gli operai cosa vogliano, si arrogano il diritto di decidere per circa duemila operai”.

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