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sabato 25 novembre 2017

Attualità domenica 22 ottobre 2017 ore 12:10

Studenti a lezione di cittadinanza attiva

Il liceo Montale ospiterà da lunedì 23 ottobre diverse scuole toscane nell'ambito del progetto "Io Partecipo"

PONTEDERA — Si chiama Io Partecipo ed è un progetto finanziato dal Ministero dell'Istruzione e gestito dal liceo Eugenio Montale con lo scopo di promuovere all'interno della scuola la partecipazione studentesca e le competenze di cittadinanza attiva e democratica.

Nell'ambito di questo progetto da lunedì 23 ottobre inizierà nell'istituto pontederese una due giorni dove ragazzi provenienti da diverse scuole della Toscana (liceo “Antonio Rosmini” di Grosseto, liceo “San
Giovanni Bosco” di Colle Val d’Elsa, liceo “Niccolini – Palli” di Livorno, liceo “Chini – Michelangelo” di Lido di Camaiore) supportati dai loro docenti e dagli esperti di Sociolab di Firenze svilupperanno discussioni sul tema La scuola che vorrei. Idee, proposte, metodi democratici e partecipati per mettere al centro della scuola e della società i ragazzi come i veri costruttori del domani.

Al termine dei due giorni verrà elaborato un report con delle linee guida per sviluppare la partecipazione attiva a scuola.

Protagonista delle due giornate partecipative sarà anche il cellulare, più volte al centro del dibattito intorno alla scuola in queste ultime settimane. Verrà, infatti, presentata una versione di prova, da correggere quindi in base alle indicazioni dei ragazzi, di una app attraverso cui gli studenti potranno avanzare proposte, discuterle, metterle in votazione e quindi inviarle ai cosiddetti decisori politici.

"Portiamo avanti il percorso di partecipazione che mette al centro i ragazzi del nostro villaggio scolastico - hanno commentato l'assessora all'istruzione Liviana Canovai e il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Mattia Belli -. Dopo il processo partecipativo di 2 anni fa sulla riqualificazione dell’area della cittadella scolastica (percorso che ancora oggi vede alcune delle proposte uscite fuori inserite fra gli obiettivi che ispirano gli interventi dell’amministrazione su questo tema), adesso proviamo a proseguire la riflessione, già avviata anche attraverso vari progetti di molte scuole, sull’analisi e la costruzione di un nuovo modello educativo per i ragazzi. Un modello che pone gli stessi al centro di alcune proposte che siano riguardanti: le attività da svolgere, la modifica della didattica, quella dell’organizzazione della struttura degli istituti, dei metodi per favorire partecipazione ed ascolto degli studenti stessi, ecc.. Un processo partecipativo che parte dal basso, dagli studenti, e che prova a porli ancora più in relazione fra loro e con gli altri stakeholders che compongono l’universo scuola, responsabilizzandoli sulla gestione delle attività proposte. Una scuola - hanno concluso - che ponga al centro le relazioni sociali e culturali, oltre che la didattica, e la relazione con il territorio per favorire ed accompagnate la crescita umana dei ragazzi".

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