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giovedì 23 novembre 2017

Attualità martedì 08 novembre 2016 ore 14:30

Tutti in moto per l'apertura di Palp

Il riqualificato Palazzo Pretorio apre con una mostra giovedì 8 dicembre. Oltre 150 opere di artisti come Fattori, Carrà, Boccioni e Balla

PONTEDERA — Con la grande mostra Tutti in moto! Il mito della velocità in cento anni d’arte, a cura di Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci, apre al pubblico tra un mese esatto, giovedì 8 dicembre, col nome PALP, il Palazzo Pretorio di Pontedera, riconvertito dopo i lavori di restauro, a nuovo spazio espositivo della città.

Promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera e dal Comune di Pontedera, patrocinata dalla Regione Toscana, la mostra, che proseguirà sino al 18 aprile 2017, è dedicata interamente al mito della velocità e al riflesso che ha avuto sulle arti figurative, sugli ideali di vita e sul costume degli italiani, dalla fine del XIX secolo agli anni del boom. Oltre centocinquanta opere, tra dipinti, sculture, fotografie e manifesti di altrettanti grandi autori dell’arte italiana, da Fattori, a Bianchi e Viani, sino a Vespignani, Ziveri e Angeli, passando per Severini, Baldessari e Carrà,o Boccioni, Balla e Depero, Tato, Dottori, per sintetizzare il riflesso prodotto sull’immaginario collettivo da questi mezzi meccanici in continua evoluzione.

"Attraverso la collaborazione con imprenditori locali e attraverso un bando pubblico abbiamo riqualificato il palazzo pretorio - ha detto il sindaco Simone Millozzi - questo luogo diventa un altro perno di questo percorso di spazi artistici, culturali".

"Grazie ad Arte bonus - ha ripreso Millozzi - è stato possibile dare la possibilità a diversi imprenditori locali di essere mecenati e di avere una sorta di responsabilità sociale. Abbiamo trovato tante persone, tante aziende che hanno consentito questo. Tutto ciò ha permesso di dare vita alla Fondazione per la cultura con presidentessa Daniela Pampaloni. La fondazione si occuperà di varie iniziative culturali, è il frutto di un percorso che è passato anche dai consigli comunali. In città c'è grande attesa per l'apertura di palazzo pretorio".

La neo presidentessa Pampaloni ha riassunto questo percorso in quattro parole: "Fiducia, speranza, determinazione e legami. Grazie all'amministrazione per la fiducia che mi ha dato. Speranza perché apriamo un percorso nuovo, determinazione nel fare qualcosa di alto livello per la città, avvicinare tante persone a cominciare dai nostri cittadini ma per andare anche oltre Pontedera. Legami, a cominciare da quello con la Fondazione Piaggio, poi legami con gli sponsor ai quali non abbiamo chiesto una tantum ma un legame di qualche anno. Legami con la Fondazione Pisa, vorremmo anche con i singoli cittadini creare un tessuto. Legami con i giovani perché saranno coloro che stanno dentro al palazzo, sarà un'occasione di lavoro e attenzione all'arte" (negli articoli correlati anche il dettaglio su questa nuova offerta di lavoro, ndr).

Per la Fondazione Piaggio ha parlato il presidente Riccardo Costagliola: "Non c'è conflittualità tra la nostra fondazione è quella Cultura, c'è bisogno di sinergia e collaborazione. Sarà un percorso duraturo e darà soddisfazioni". La mostra Tutti in moto sarà in parte al Palazzo Pretorio in parte al Museo Piaggio: "Integreremo i quadri con dei mezzi unici e rari - ha rivelato Costagliola - in parallelo ospiteremo una mostra di fotografia esclusiva, oltre 100 scatti di fotografi futuristici. Le due mostre saranno contigue".

La parola è poi passata ai curatori della mostra, Daniela Fonti: "Tutti in moto sta sia per motocicletta che movimento. Abbiamo avviato un percorso originale, cioè inventare un progetto che fosse facilmente comunicabile. Che fosse una storia che arrivasse al pubblico ma che fosse anche di qualità. Si parlerà di tutti i mezzi di trasporto. Ci sarà un corridoio del cinema, immagini in movimento. Ducati, Ansaldo, Atac di Roma e altri hanno fornito materiali per creare questo spazio video".

"La partenza è l'8 dicembre e certi tasselli devono ancora andare a posto - ha aggiunto l'altro curatore Filippo Bacci di Capaci - è importante credere nella cultura. Partire con una mostra ambiziosa in uno spazio che non esisteva con una fondazione appena nata è stata un'impresa. Sono ancora meravigliato che ci abbiano prestato opere. La nostra è una mostra vera con tanti oli e grandi nomi che però non sono annunciati in grande".

A tessere le fila per cercare sponsor è stato Andrea Modesti del comitato scientifico Tutti in moto: "Abbiamo avuto risultati incoraggianti, tanti sponsor ci hanno dato sostegno. C'è stata la voglia di partecipare al futuro della città. L'impegno è portare a Pontedera anche gente da fuori. Sono convinto che gli anni prossimi se andrà bene ci saranno ancora più imprenditori che daranno una mano".

A concludere gli interventi è stata l'assessora alla cultura Liviana Canovai: "Un percorso importante per far diventare questo luogo un presidio culturale. L'inizio di un percorso di relazioni, una scommessa con prospettive di sviluppo importanti. Una politica culturale che è in sinergia con altri soggetti. Una politica che crei relazioni. Un progetto innovativo che cerca nuove soluzioni. Nel palazzo pretorio trasferiremo anche il centro Otello cirri".

Al piano terra di Palp Palazzo Pretorio ci sarà la zona ristorazione, al primo piano lo spazio espositivo e al secondo piano gli uffici del giudice di pace.

Tornando alla mostra Tutti in moto "il tema della velocità - hanno spiegato i curatori Fonti e Bacci - è affiorato nell’arte italiana alla fine dell’Ottocento e l’ha caratterizzata profondamente in alcune sue stagioni, in conseguenza del rapido evolversi delle scoperte e delle applicazioni industriali ai mezzi di locomozione. La mostra si apre con una sorta di antefatto, su un’Italia ancora agreste, in cui ci si sposta prevalentemente a piedi o a cavallo. Poi arrivano le macchine, cambia completamente il mondo e cambia il modo di rappresentarlo. In questa trasformazione ci guidano le sale espositive del palazzo, ognuna dedicata ad un diverso mezzo di locomozione: il treno, il tram, il piroscafo, la bicicletta, l’automobile, la mongolfiera, sino all’aereo a motore e, in chiusura, alla motocicletta".

La mostra sarà corredata da un catalogo, a cura di Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci, con testi di Daniela Fonti, Umberto Sereni, Giovanni Lista, Giancarlo Carpi, Rossella Caruso, Susanna Ragionieri, Claudia Terenzi.

René Pierotti
© Riproduzione riservata

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