QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 14°18° 
Domani 15°20° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
lunedì 30 maggio 2016

Politica sabato 27 febbraio 2016 ore 15:30

"Un conto è la Vespa, un altro è la Piaggio"

Simone Millozzi

Il sindaco Millozzi replica a Uilm e invita a non confondere i festeggiamenti per il 70esimo anniversario con le questioni dell'azienda e dell'indotto

PONTEDERA — Dopo i tanti commenti legati al 70esimo anniversario della Vespa e alle vicende occupazionali e industriali della Piaggio e del suo indotto, il sindaco Simone Millozzi invita a fare dei distinguo e alcune riflessioni.

Ecco, di seguito, la nota integrale del primo cittadino di Pontedera:

"Leggo da sempre con scrupolosa attenzione ogni questione riguardante i temi del lavoro ed in particolare le vicende di Piaggio ed il suo indotto che per Pontedera e la Valdera rappresentano il tema dei temi, non solo per la storia di questo territorio ma, soprattutto, per il presente ed il futuro di tantissime famiglie che ancora oggi di quel lavoro continuano a vivere. Le preoccupazioni della Uilm, con ruoli diversi ma con intendimenti convergenti, sono anche le preoccupazioni del sindaco di Pontedera ed oggetto di un suo quotidiano impegno, magari senza evidenze pubbliche, affinché la Piaggio, divenuta nel corso di questi anni una multinazionale, mantenga testa e (ancora) braccia nella città in cui è nata e che le ha consentito di crescere. Credo sia piuttosto ingeneroso imputare al Comune di Pontedera un disinteresse ed una inerzia su questo tema; in prima persona ho seguito e seguo tutte le dinamiche e le sollecitazioni che mi giungono dalle organizzazioni sindacali che hanno sempre trovato disponibilità, ascolto ed attenzione. Abbiamo in tutti questi anni messo in campo, con determinazione ed ostinazione una serie di politiche e di interventi finalizzate proprio a consentire a Piaggio di trovare a Pontedera le infrastrutture correlate, materiali ed immateriali, necessarie ad agevolare la sua competitività in un mercato ormai divenuto globale. Per questo abbiamo, e lo rivendico con forza, compiuto uno sforzo titanico per la riqualificazione di tutti quegli spazi che lo stabilimento negli anni ha dismesso, investendo risorse regionali e comunali importanti, non tanto e non solo per recuperare e restituire alla città luoghi urbani abbandonati ma, piuttosto, per costruire, intorno ed in modo integrato all'industria Piaggio, un Polo di innovazione e di trasferimento tecnologico ad evidente supporto dell'azienda e del suo indotto. Dentro questo quadro rivendico, come dice la stessa Uilm, la fondamentale presenza del Polo Sant'Anna che con Piaggio, stavolta a differenza di quanto lamentato, ha attivato importanti sinergie e collaborazioni; è di questi giorni la notizia che grazie appunto ad una collaborazione attivata, sia stato finanziato un importante progetto di sviluppo dedicato all'efficienza e prevenzione nell'industria dei motoveicoli mediante tecnologie di automazione e robotica: un esempio di come i laboratori di ricerca, l'innovazione, il trasferimento tecnologico su cui abbiamo insistito per anni non sia stato un esercizio di stile per riempirsi la bocca ma una strada, pur stretta e difficile, da cui transita un pezzo di futuro dei lavoratori e del lavoro, anche e soprattutto di Piaggio. Per questo posso permettermi di affermare in totale serenità che, seppur mediaticamente utile a creare attenzione pubblica, sia al contempo un errore confondere il piano delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Vespa con le questioni legate alle strategie ed alle politiche industriali di Piaggio. La città di Pontedera non può non dedicare alla Vespa, che ha portato il suo nome sulle strade di tutto il mondo, un tributo, simbolico ma importante, fatto di storia e di storie, di lavoro e di lavoratori, di battaglie e di sacrifici; un nome ed un marchio che hanno accompagnato la crescita di un territorio per 70 anni che l'intera comunità si merita di celebrare; lo deve alle generazioni che questa città l'hanno fatta crescere ieri ed alle generazioni che questa città dovranno viverla domani. Non si tratta di far suonare l'orchestra sul Titanic ma di portare rispetto alla propria storia e ad una identità fatta appunto di fatica, genialità e lavoro. Proprio per questo il Comune di Pontedera, come ha fatto sino ad oggi con i ruoli e gli strumenti che gli sono propri, in stretto coordinamento con Regione Toscana, fa sue le preoccupazioni dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali rispetto ai livelli occupazionali ed alle prospettive di Piaggio poiché mi è perfettamente chiaro che Pontedera e la Valdera debbano moltissimo alla Piaggio ma che, parimenti, Piaggio debba altrettanto a Pontedera ed alla Valdera. Il ruolo dello stabilimento di Pontedera all'interno della strategia globale del Gruppo Piaggio deve esser senz'altro chiarito ed inquadrato in un'ottica delle politiche delle due ruote a livello nazionale; tanto che l'idea di un tavolo almeno regionale sul futuro del settore metalmeccanico in Provincia di Pisa, che coinvolga tutti i soggetti che a vario titolo ne governano le dinamiche e ne tutelano il valore, mi trova favorevole ed a cui non mancherò certamente di dare il mio contributo".

Tag