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mercoledì 31 agosto 2016

Politica domenica 24 gennaio 2016 ore 18:30

Unione o disunione, questo è il problema

Puccinelli della Lista civica Indipendente dice la sua sull'ente dei Comuni: "Ci sono potenzialità inespresse. Esistono problemi insormontabili?"

PONTEDERA — "Unione o disunione? Il confronto appare frastagliato, vanamente ripetuto ed anche poco comprensibile dato che i mal di pancia e le accuse arrivano da esponenti politici del medesimo partito, ed anche contro di esso, che è pure partito di governo all’interno dell’Unione, non ci si stupisca poi della disaffezione verso la politica e delle accuse che i cittadini e le minoranze sono portati a fare, specie in momenti difficili come quelli che attraversiamo". Alessandro Puccinelli, consigliere comunale di Pontedera, candidato sindaco per la Lista civica Indipendente è intervenuto sul tema dell'Unione Valdera, a rischio secessione con la nascita di un'altra Unione dei Comuni che comprende i quattro fuorisciti Peccioli, Terricciola, Chianni e Lajatico.

Puccinelli ha detto: "Come da anni ripetiamo, crediamo che l’Unione possa essere stata un punto di forza per l’intera area e che anche adesso abbia delle potenzialità inespresse. Un progetto che, per avere un senso, aveva e ha bisogno di andare avanti fino in fondo nel ruolo per cui è nato, con le opportune modifiche rispetto ai mutati cambiamenti legislativi e di contesto economico-sociale. Purtroppo ciò non è avvenuto, perdendo tempo prezioso". 

Sulla situazione attuale il consigliere ha aggiunto: "Arriviamo adesso alla paventata uscita di ben quattro comuni che, al di là della rilevanza della loro popolazione, deve far riflettere sulla criticità politica dell’Unione stessa, criticità evidentemente mai veramente risolta a dispetto dei tanti incontri tenuti. A ciò si associa anche la preoccupazione per l’aumento dei costi di struttura per i Comuni che rimangono, cosa che potrebbe ulteriormente creare complicazioni o, comunque, limitare i benefici portati ai restanti associati. Ad oggi la situazione ci appare ancora risolvibile, sempre che vi sia la volontà ed il coraggio di fare un confronto serio che raggiunga un equilibrio giusto e vantaggioso per tutti gli aderenti. Si vince se tutti vincono, i cittadini vincono. La politica deve ottenere questo risultato o deve altrimenti far capire quali sono i problemi insormontabili che portano a diverse scelte. Questo stallo nuoce ai comuni e quindi alla Comunità, ma nuoce anche gravemente alla politica stessa nel momento in cui è chiamata ad una responsabilità improcrastinabile. Per quanto riguarda il ruolo esercitato da Pontedera crediamo debba essere trainante per tutto il resto della Valdera, data l’importanza della sua centralità che appare innegabile".

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