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lunedì 26 settembre 2016

Attualità lunedì 22 giugno 2015 ore 18:20

Quale futuro per il meccanico riparatore di auto?

Fotoservizio di Mirko Melai

La formazione professionale e il mondo del lavoro s’incontrano per dare vita a nuove figure altamente specializzate. Iniziativa congiunta al Coreapi

PONTEDERA — Le auto esisteranno ancora così come sono? Cambieranno? E se sì, come? Ci saranno ancora gli autoriparatori? Sono alcuni degli interrogativi che si sono posti le circa trenta aziende della provincia di Pisa che fanno capo al Consorzio Coreapi, Centro di Revisione con sede a Pontedera, in via Giovanni XXIII, nella zona industriale La Bianca.

E a questi interrogativi cerca di dare risposte il Progetto "Cresco" rivolto a giovani in uscita dai percorsi scolastici.

Le agenzie formative Formatica di Pisa (rappresentata da Daniela Palma), Forium di Santa Croce sull’Arno (rappresentata da Francesca Ciampalini), l’Ipsia Pacinotti (rappresentato da Silvia Quinzani, referente per i percorsi formativi della scuola di via Salcioli) e Consorzio Coreapi di Pontedera hanno dato vita a una collaborazione congiunta per capire quali strategie mettere a punto per superare la mancanza di figure professionali nell'ambito della riparazione dei veicoli a motore.

Giuseppe Desideri, presidente del COnsorzio di REvisione Artigiani PIsani è convinto che si debba partire da un’iniziativa come questa per mettere a punto una strategia sugli obiettivi formativi da trasmettere a questo gruppo di allievi con spiccato interesse per il mondo dei motori.

"Le figure professionali – sottolinea Desideri – devono essere preparate secondo una logica che parte dal sapere in senso generale per giungere al saper riconoscere una problematica e quindi saperne gestire la soluzione. Per questi motivi abbiamo creduto nel progetto e dato la nostra disponibilità a ospitare nelle nostre aziende i ragazzi, alternando studio e lavoro. Alcune attività pratiche si svolgono in officina e a seguire ripasso teorico e analisi del problema, nell'aula della nostra sede".

"C'è un discreto entusiasmo tra gli studenti, in quanto possono toccare con mano le problematiche contenute nel contesto dell'autoriparazione – aggiunge Daniela Palma dell'Agenzia Formatica di Pisa - per poi verificare importanti e significative azioni di problem-solving attraverso la didattica e rovesciando la logica che vede partire dalla teoria per arrivare alla pratica. Infatti in questo percorso, teoria e pratica interagiscono tra di loro e si compensano dando così un valore aggiunto all'azione formativa. Siamo convinti che così facendo, grazie alla disponibilità dialogante dei titolari di azienda, si possono mettere a punto i due più importanti modelli formativi: l’alternare studio e lavoro e la formazione sul luogo di lavoro (training on the job)".

Alberto Sardelli, promotore dell’iniziativa e consigliere del Consorzio, sostiene che questo accordo può veramente rappresentare “un elemento di soddisfazione dei bisogni formativi dei giovani allievi per poter essere eventualmente inseriti negli organici delle aziende, sempre più bisognose di giovani che sappiano guardare alle future e innovative modalità. Oggi l’autoriparatore non è più un meccanico generico dei motori, ma un autronico, così vengono definite le future professioni riguardanti il mondo degli autoveicoli”.

Presenti alla conferenza di presentazione anche la dottoressa Claudia Bellini, docente del progetto “Cresco” e l’ex presidente Aira, Paolo Bacciardi.

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