Cronaca

Fillea-Cgil rivendica più sicurezza sui cantieri dopo la morte di Pardini

Il segretario Cartoni: "Non è possibile non essere riusciti ad arginare il fenomeno delle morti bianche in edilizia" Pisa - Una nuova morte bianca non poteva passare inosservata. L'incidente sul lavoro accduto nella gioranta di ieri ( mercoledì 23 ottobre) a Perignano di Lari, dove un imbianchino livornese, Mario Pardini è caduto da un impalcatura perdendo la vita è stato subito stigamtizzato dalla Fillea-Cgil Pisa con una nota stampa dove il segretario provinciale Pablo Cartone esordisce dicendo: "Ci chiediamo come sia possibile ancora non essere riusciti ad arginare questo inquietante fenomeno delle morti sul lavoro nell'edilizia e come si possa ancora morire per lavoro, quando questo dovrebbe servire per farci vivere dignitosamente. Oltre alla gravità dell’incidente siamo ancora a registrare l’inquietante piaga delle morti bianche in un settore molto a rischio come quello dell’edilizia. Tutto ciò ci porta sempre più riflettere su quanto sia fondamentale una politica e una cultura di prevenzione, - continua il sindacalista pisano - che a nostro giudizio deve essere rafforzata, e quanto siano fondamentali le norme di sicurezza sul lavoro che troppo spesso vengono viste solo come pure formalità da adempiere e come costi in più da sostenere. Dobbiamo renderci conto che tutte le normative in materia di sicurezza sul lavoro sono utili per non dire fondamentali a salvarci la vita e a ridurre l'alta percentuale di infortuni sul lavoro in settori molto a rischio. E importante rafforzare anche la rete dei controlli destinandoci più risorse e fare una vera educazione della sicurezza". Poi dalla fillea aggiungono: "Altro capitolo importante è quello della regolarità dei rapporti di lavoro che vincolano al rispetto ovviamente di tutte le normative vigenti. La Fillea Cgil di Pisa si unisce al dolore dei familiari di Mario Pardini mettendo il proprio sostegno a disposizione della famiglia".