Politica

Peccioli, Palaia e Capannoli la non-fusione è legge

Il consiglio regionale ha bocciato la proposta di legge per l’accorpamento dei tre municipi dell’Alta Valdera, ma per alcuni il risultato è interpretabile VALDERA – Ormai è cosa certa, i comuni di Peccioli, Capannoli e Palaia non si fonderanno. A deciderlo è stato nel pomeriggio di oggi, martedì 5 novembre, il consiglio regionale che ha preso atto dei risultati negativi dei referendum ed ha bocciato tutte e cinque le proposte di legge per le fusioni toscane, compresa quella dell’Alta Valdera. A motivare il voto negativo è stato il presidente della commissione affari istituzionali Marco Manneschi che ha sottolineato la necessità di rispettare l’esito del voto referendario. Ma in aula il gruppo Più Toscana ha acceso una polemica, mettendo in risalto quei casi in cui invece i risultati del referendum possono essere interpretati diversamente. Secondo i consiglieri Lazzeri e Gambetta Vianna infatti, la maggioranza dei votanti di Peccioli, Capannoli e Palaia si sarebbe espressa in maniera favorevole alla fusione, registrando 2804 voti per il sì e 2449 per il no. Questi i numeri nel complesso, ma andando a prendere le percentuali comune per comune, il fronte pro fusione ha vinto solamente a Palaia. Mentre per Più Toscana quindi, bocciando le fusioni si va contro la volontà popolare complessiva, il consiglio regionale ha tenuto fede alle regole che fin dall’inizio erano state sancite e cioè che anche se avesse vinto il no in uno solo dei comuni dell’Alta Valdera, la fusione non avrebbe avuto seguito. Questa è stata proprio la linea seguita dal presidente Manneschi che ha inoltre ricordato che in merito sono stati consultati anche i sindaci dei tre municipi, tutti orientati al rispetto della volontà popolare delle singole comunità.