Attualità

Scuolabus, il Comune cancella la retta di Settembre

Il Comune di Bientina chiede scusa per i disagi alle famiglie e decide di non fatturare la prima quota, in attesa della strutturazione del servizio

Il Comune di Bientina non fatturerà alle famiglie la quota per lo scuolabus del mese di Settembre. È la decisione presa dal sindaco Dario Carmassi e dall'amministrazione, in seguito alle difficoltà che hanno caratterizzato l’avvio del servizio di scuolabus in questo anno scolastico.

Così il Comune si scusa con le famiglie e sceglie un primo atto concreto che "non risolve di per sé il problema, ma vuole essere - ha detto il sindaco - un segno tangibile di quanto il Comune abbia compreso la gravità del disagio arrecato. La priorità di questa amministrazione resta, come sempre, il corretto svolgimento del servizio a garanzia delle nostre famiglie, dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, e della loro sicurezza".

Fin dal primo giorno l'amministrazione comunale riferisce di aver aperto un dialogo diretto, anche teso e duro quando necessario, con il Consorzio che eroga il servizio. "Si tratta di un affidamento di pochi mesi, indispensabile per garantire il servizio all'avvio dell'anno scolastico. Siamo in attesa dell'aggiudicazione - ha aggiunto Carmassi - di una gara pluriennale che renderà il servizio stabile e strutturato nel tempo".

Venerdì 25 Settembre si è tenuto un incontro con i referenti del Consorzio, che hanno fornito rassicurazioni su una serie di interventi a garanzia e miglioramento del servizio. E il problema è costantemente monitorato dall'amministrazione: "abbiamo ricevuto i genitori che ce lo hanno segnalato, abbiamo inviato dipendenti comunali a bordo degli scuolabus per verificare la correttezza dei percorsi e abbiamo modificato alcuni orari per venire incontro alle esigenze del servizio. Non ci fermiamo fino a che il servizio non sarà erogato nel modo migliore, come sempre è accaduto a Bientina. Chiediamo nuovamente scusa alle famiglie e siamo fiduciosi che il problema verrà risolto quanto prima. Qualsiasi ulteriore segnalazione o richiesta da parte delle famiglie verrà comunque ascoltata e considerata con il massimo livello di attenzione, perché il diritto costituzionale allo studio passa anche per una buona qualità dei servizi scolastici. Questo è e rimane il nostro impegno prioritario", ha concluso.