La villa Pacini-Battaglia resterà villa comunale. Questo è quanto deciso dal Consiglio comunale bientinese, che nella giornata di ieri, mercoledì 4 Giugno, ha discusso la mozione dell'opposizione di Bientina nel Cuore volta a intitolare la villa all'ex sindaco Corrado Guidi, come richiesto da una petizione che ha raccolto oltre 800 firme.
La richiesta, avanzata nei giorni scorsi, ha ripreso quasi interamente una mozione che, in realtà, era già stata dibattuta nell'assemblea comunale. E, come allora, l'amministrazione comunale del sindaco Dario Carmassi ha deciso di confermare la propria posizione. "Il riconoscimento del valore di Corrado Guidi è fuori discussione - ha detto - è stato un sindaco amato e appassionato, in Consiglio comunale dal 1997, e la sua scomparsa improvvisa ha lasciato un vuoto profondo in molte famiglie bientinesi. Sentimenti che questa amministrazione ha condiviso ed espresso sin dai primi difficilissimi giorni".
Il primo cittadino, infatti, non esclude di dedicare un luogo o uno spazio alla memoria di Guidi, ma contesta il metodo con cui è stata avanzata la proposta. Inoltre, all'interno della villa, sarà collocata una targa ben visibile che ricordi chi ne ha immaginato il riscatto pubblico. "L'amministrazione, dopo la mozione della minoranza, aveva aperto e incoraggiato un percorso condiviso, che avrebbe potuto portare a scelte condivisa da tutti - ha proseguito - quella disponibilità resta. Crediamo che la memoria di un uomo come Corrado meriti qualcosa di costruito insieme, non una soluzione confezionata in anticipo".
"La memoria di Corrado Guidi dev'essere onorata nelle forme e nei tempi che una figura del suo calibro merita - ha aggiunto - vogliamo essere parte di questo percorso, insieme alla minoranza e alla cittadinanza, ovviamente nel rispetto della volontà dei familiari. Solo così, ne sono convinto, si costruiscono le memorie condivise. D’altra parte la scelta del nome villa comunale non è una negazione, ma una dichiarazione di principio. La villa, per decenni proprietà privata e inaccessibile, è oggi un bene di tutti i bientinesi. Lo stesso Guidi immaginava un luogo aperto e plurale. Fu un'operazione delicata e alla fine fu un successo".
Il sindaco, alla fine, ha comunque ringraziato i promotori della petizione. "816 cittadine e cittadini che scelgono di partecipare sono una ricchezza per qualsiasi comunità - ha concluso - è esattamente quello spirito civico che tiene viva Bientina".