Politica

Ceccardi, "Campo largo si è spaccato sull'ossicombustore"

L'eurodeputata leghista ed ex sindaca di Cascina all'attacco: "Macelloni ha chiesto le dimissioni di Barontini: sono sempre sul tavolo?"

L'eurodeputata Susanna Ceccardi

"Sull’ossicombustore di Peccioli è andata in scena l’ennesima spaccatura del campo largo toscano". Parola di Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega ed ex sindaca di Cascina, che dice la sua sulla lunga polemica relativa all'impianto che sorgerà a Legoli e che ha fatto emergere i vari distinguo all'interno della maggioranza regionale.

E per Ceccardi, la querelle tra l'assessore regionale all'Ambiente David Barontini e il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni non si riduce a una semplice differenza di vedute. "Chi aveva ragione? Macelloni, che chiedeva le dimissioni di Barontini, oppure Barontini, che ha votato sì? - ha domandato - siamo davanti a una vera e propria frattura politica all’interno della maggioranza che governa la Toscana. Il caso del Movimento 5 Stelle è emblematico: per anni ha costruito la propria identità politica sulla battaglia contro determinati impianti e sulla difesa dell’ambiente. Poi entra nella maggioranza regionale e, quando arriva il momento del voto, prevalgono gli equilibri della coalizione. Il campo largo si conferma così un campo di compromessi".

"Non è accettabile che un assessore venga pubblicamente invitato a dimettersi nel caso di approvazione dell’impianto e che, una volta arrivata quell’approvazione, tutto venga archiviato come se nulla fosse - ha proseguito Ceccardi - la domanda politica che rivolgiamo alla maggioranza è semplice: chi comanda davvero sulla politica dei rifiuti della Toscana?".

"La Toscana merita una politica dei rifiuti seria, trasparente e coerente, non una maggioranza che litiga prima del voto e si ricompatta sulle poltrone - ha concluso - a Peccioli non è stato approvato soltanto un progetto: è stata certificata la spaccatura politica del campo largo toscano. E adesso vorremmo sapere se, alla luce di quanto accaduto, il sindaco Macelloni conferma la richiesta che aveva rivolto pubblicamente all’assessore Barontini: se la Giunta avesse approvato, avrebbe dovuto dimettersi. La Giunta ha approvato. Le dimissioni sono ancora sul tavolo?".