Attualità

Nuovi spazi pubblici intitolati alle donne

A Buti solo due strade hanno nomi di donne: dal Comune avviato un percorso di toponomastica femminile con gli studenti di elementari e medie

Il consiglio degli studenti a Buti

Nilde Iotti, Emmeline Pankhurst e Margherita Hack sono esempi di impegno civile, diritti, scienza e libertà. Donne che hanno lasciato il segno e che sono state votate dal Consiglio degli studenti per dare i loro nomi a strade e parchi del Comune di Buti

"Abbiamo intrapreso - hanno detto dall'amministrazione comunale - con gli studenti e le studentesse della scuola media e della primaria un percorso prezioso sulla toponomastica femminile, riscoprendo le storie di donne che hanno cambiato il mondo e l’Italia con coraggio, intelligenza e determinazione".

Così i ragazzi hanno scelto di intitolare alcune vie a donne che continuano ancora oggi a far parlare di sé e delle loro scoperte.  "A Buti - hanno aggiunto - solo due strade sono intitolate a donne. Un dato che ci invita a riflettere e ad agire. Dare il nome delle donne agli spazi pubblici significa riconoscere il loro contributo alla storia, offrire modelli alle nuove generazioni e costruire una memoria più giusta e completa. Partiamo da qui, dall’impegno dei più giovani, per invertire questa tendenza e rendere il nostro territorio un luogo in cui la memoria delle donne trovi finalmente lo spazio che merita e trovi applicazione nella nostra Costituzione".