Cronaca

Terreni: "I lavoratori della Prometeo manterranno le condizioni del pubblico impiego"

Questo è quanto è emerso durante un incontro tra segreteria del Pd, sindacato e amministrazione comunale

Mirko Terreni durante l'assemblea

Il sindaco di Lari, Mirko Terreni e le segreterie del partito democratico di Lari e Casciana Terme, hanno organizzato un'assemblea aperta nel Salone delle Terme a Casciana, per fare chiarezza sulla collocazione dei 5 dipendenti del Comune di Lari, in seguito alla decisione di affidare con una gara di appalto alcuni servizi esterni a un soggetto privato attraverso la privatizzazione della Prometeo srl.

Durante l'assemblea sono emersi ipareri contrapposti dell’amministrazione comunale di Lari e della segreteria del Pd. I lavoratori hanno confermato il loro stato di agitazione e sono tornati a chiedere al sindaco di sospendere l’iter in corso in attesa che sia il primo cittadino eletto in seguito alla fusione dei Comuni di Lari e Casciana Terme a prendere le opportune decisioni.

I dubbi che i sindacati manifestano riguardano la salvaguardia dei diritti dei lavoratori che andrebbero a perdere lo status di dipendente pubblico per acquisire quello di lavoratori del settore privato e inoltre considerano “monopolistico”, come è stato detto, un affidamento dei servizi al nuovo soggetto per 20 anni più 10. Si tratta di vari servizi di competenza comunale e inoltre secondo i sindacalisti è una decisione inopportuna alla vigilia della fusione dei due Comuni.

Il sindaco Terreni invece, ha ribadito anzi l’obbligo della sua decisione in quanto per disposizione di legge, entro il 31 dicembre 2013 si sarebbe dovuta mettere in liquidazione la Prometeo srl con licenziamento dei 4 operai alle dipendenze dirette.

Inoltre, ha continuato a spiegare il sindaco, i diritti dei lavoratori vengono tutti salvaguardati, in quanto si porteranno dietro l’applicazione del contratto di lavoro in essere e per effetto di due clausole di salvaguardia, potranno usufruire di un incentivo di circa 2900 euro annui e conserveranno il diritto di chiedere il reintegro nell’organo pubblico qualora all’interno dello stesso si dovesse liberare un posto di identico profilo.

“Inoltre - ha concluso Terreni -, l’affidamento dell’appalto sarà effettuato in regime misto, in un regime cioè dove il Comune rimarrà proprietario della quota del 55% e manterrà il controllo del 100% sui servizi.

Terreni ha anche condannato la strumentalizzazione che è stata fatta sull’episodio, rimarcando il fatto che è solo per effetto di una coincidenza temporale che l’appalto dei servizi coincida con la fusione dei comuni e la verità è solo quella che il comune di Lari ha agito in piena autonomia e assoluta trasparenza, senza dimenticare i diritti dei lavoratori, l’interesse pubblico e di tutti i cittadini.