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Chiusura ponte di Oltrarno, "Servono ristori"

Da Febbraio 2027 il divieto di transito sul viadotto calcinaiolo. Favilli: "Forte impatto sulle attività locali, in particolare nel centro storico"

Confcommercio Pisa ha commentato ed espresso forte preoccupazione per la prolungata chiusura del ponte di via Giovanni XXIII a Calcinaia, che collega il paese con la frazione di Oltrarno e Pontedera.

L'annuncio sulla chiusura per circa un anno, a partire da Febbraio 2027, è stato dato dal Comune calcinaiolo. "Come condiviso in sede di concertazione è confermata la chiusura totale dell'infrastruttura - ha detto Luca Favilli, coordinatore sindacale di Confcommercio - a preoccuparci sono soprattutto i tempi, considerando che la chiusura fino all'inizio del 2028 avrà un forte impatto sulle attività di Calcinaia e in particolare nel centro storico e nell'area produttiva e commerciale di Oltrarno, che rappresenta un fondamentale collegamento tra il centro di Calcinaia e Pontedera”

“Premettendo che parliamo di interventi necessari per garantire la sicurezza di un'infrastruttura densamente trafficata, apprezziamo la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati dal Comune, innanzitutto nell'impegno assunto per il rispetto del cronoprogramma e per lo stanziamento degli opportuni ristori - ha aggiunto - sarà fondamentale porre la massima attenzione sul rispetto dei tempi e a valutare ogni soluzione tecnica e organizzativa utile ad accelerare i lavori che impatteranno sicuramente anche sulla viabilità alternativa di Pontedera e Fornacette".

Apprensione, quella trasmessa dal coordinatore sindacale di Confcommercio, data dai disagi che andranno a influenzare cittadini e imprese del territorio. "A fronte di una chiusura così prolungata - ha concluso Favilli - sarà importante stanziare sin da ora adeguati ristori e misure di sostegno economico per le imprese e le attività che subiranno le conseguenze, oltre a sgravi su imposte come Tari, Suolo pubblico e Imposta sulla pubblicità. In previsione di eventuali ritardi rispetto ai tempi contrattualmente previsti sarà inoltre indispensabile conoscere fin da subito le eventuali penali applicate all'impresa esecutrice. Le esperienze del passato, impongono infatti la massima attenzione affinché non si verifichino ulteriori slittamenti che aggraverebbero ulteriormente i danni per il territorio e sarebbe importante stabilire fin da subito che le risorse derivanti dalle eventuali penali vengano stanziate in favore delle attività penalizzate dalla chiusura".