Mentre non sembra attenuarsi la contrapposizione tra Biancoforno e Flai Cgil, soprattutto dopo lo sciopero dello scorso giovedì, la Fai Cisl rivendica la propria posizione e, soprattutto, la sottoscrizione dell'accordo sulla premialità stretto con l'azienda.
Un primo passo, lo hanno definito dal sindacato, che chiede rispetto per il proprio operato. "La firma è un primo passo all’interno di un percorso più ampio, che non consideriamo affatto concluso - ha spiegato Lara Azie, coordinatrice territoriale di Fai Cisl - da circa due anni lavoriamo con due obiettivi: ottenere un riconoscimento economico aggiuntivo per i lavoratori e costruire un accordo integrativo capace di disciplinare alcune importanti questioni interne all’azienda".
Visto che i tavoli di trattativa non hanno permesso di raggiungere un'intesa, Fai Cisl ha ritenuto giusto proseguire separando i due piani. "La nostra proposta è stata quella di riconoscere nell’immediato un trattamento economico aggiuntivo ai lavoratori e, parallelamente, mantenere aperto il confronto sulla parte normativa, che richiede tempi e approfondimenti ulteriori - ha aggiunto - non si tratta quindi di considerare chiusa la trattativa, ma di consolidare un primo risultato e continuare a lavorare sulle questioni ancora aperte".
"La nostra posizione è sempre stata trasparente e conosciuta da tutte le parti: finché avessimo intravisto uno spazio concreto di trattativa, non avremmo abbandonato il tavolo - ha detto Azie - il negoziato è stato complesso anche a causa dell’andamento delle commesse e delle disponibilità economiche manifestate dall’azienda, che hanno richiesto più volte di rivedere le proposte. Alla fine siamo riusciti a individuare un punto di equilibrio che ha consentito di arrivare alla firma".
E se, al momento, Flai Cgil mantiene la sua linea, Fai Cisl proseguirà sulla sua. "Rispettiamo pienamente l’autonomia delle altre sigle sindacali e chiediamo che venga riconosciuta allo stesso modo la nostra - ha precisato - la scelta di non aderire ad alcune iniziative di mobilitazione non significa sottrarsi alla difesa dei lavoratori. Significa esercitare responsabilmente la propria autonomia sindacale, valutando di volta in volta quali strumenti riteniamo più efficaci. La nostra priorità deve rimanere la tutela delle persone che lavorano in Biancoforno e delle loro famiglie. Parliamo di circa 180 lavoratori e di una realtà produttiva importante per il territorio. Salvaguardare l’occupazione e il futuro dell’attività deve andare di pari passo con la richiesta all’impresa di responsabilità, rispetto dei diritti dei lavoratori e condivisione dei risultati".
"Ci preoccupa la crescente divisione che percepiamo tra i lavoratori - ha concluso Azie - le diverse appartenenze sindacali non devono trasformarsi in contrapposizioni personali, né devono mettere in difficoltà chi non è iscritto ad alcuna organizzazione o sceglie liberamente di non schierarsi. Persone che lavorano fianco a fianco da molti anni devono poter continuare a confrontarsi nel rispetto delle rispettive posizioni".