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Adesso Calcinaia presenta un esposto sull'affidamento del concerto del 25 Aprile

Il gruppo d'opposizione, "l'Autorità nazionale anticorruzione verifichi se l’utilizzo delle risorse pubbliche è avvenuto nel rispetto delle regole"

Il guppo d'opposizione Adesso Calcinaia

Festa della Liberazione e impegno di spesa di 7mila euro a carico del Comune che ha affidato direttamento il servizio per organizzarla, al centro di un esposto presentato dal gruppo consiliare Adesso Calcinaia all’Autorità nazionale anticorruzione.

"La segnalazione nasce a seguito della risposta ricevuta dall’amministrazione comunale all'interrogazione presentata dal nostro gruppo. Nella risposta, il sindaco Crostiano Alderugi, ha confermato l’assenza di qualsiasi bando pubblico o procedura comparativa per l'organizzazione della celebrazione, motivando tale decisione con il radicamento storico del Comitato 25 Aprile e con la volontà di evitare la frammentazione delle risorse", hanno spiegato dal gruppo d'opposizione formato da Daniele Ranfagni, Matteo Becherini, Elisa Venanti, Caterina Crimeni e Marco Buggiani.

Così Adesso Calcinaia, nell’esposto, chiede all’Autorità Nazionale Anticorruzione di verificare la correttezza dell’operato dell’ente sotto diversi profili. "In primo luogo, riteniamo che il Comune abbia sostanzialmente recepito la proposta avanzata da un’associazione esterna, limitandosi poi a formalizzare l’affidamento alla società privata indicata dalla stessa associazione, senza alcuna valutazione comparativa o indagine di mercato. Una modalità che, a nostro avviso - hanno aggiunto - rischia di svuotare di significato i principi di concorrenza e trasparenza previsti dal Codice dei contratti pubblici. Abbiamo inoltre evidenziato come il regolamento comunale per la concessione di contributi e vantaggi economici preveda la pubblicazione di avvisi pubblici per consentire a tutte le associazioni del territorio di partecipare. In questo caso non risulta sia stato pubblicato alcun bando, nonostante si tratti di un evento storico e programmabile".

L'obiettivo non è quello ovviamente di mettere in discussione la celebrazione del 25 Aprile, ma "di verificare - hanno concluso - che l’utilizzo delle risorse pubbliche avvenga nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza amministrativa e della parità di trattamento tra le associazioni del territorio".