Attualità

Offese razziste a un'istruttrice di basket

La giovane sarebbe stata presa di mira dalla tribuna. Condanna da parte del Basket Calcinaia, mentre Mazzeo la invita in Consiglio regionale

Offesa dagli spalti con insulti razzisti e un repertorio da brividi. Questo è quanto denunciato dalla società di pallacanestro Basket Calcinaia, perché a essere presa di mira sarebbe stata un'istruttrice del settore minibasket della società calcinaiola al termine di un incontro in cui a sfidarsi, in campo e per gioco, erano bambini. Lei, invece, era in tribuna ad assistere alla gara quando dal pubblico, come macigni, sono arrivate parole becere che niente hanno a che fare con i principi educativi veicolati proprio da uno sport di squadra come il baket.

La società, con un comunicato, ha espresso chiaramente la propria opinione, sulla scia dell'episodio raccontato anche dalla stessa protagonista su una seguitissima pagina dedicata alla palla a spicchi, La Giornata Tipo. "Al termine dell’incontro, una nostra tesserata, istruttrice del settore minibasket presente in tribuna, è stata vittima di offese a sfondo razzista provenienti dal pubblico. Si tratta di un episodio grave e inaccettabile - si legge - contrario ai valori di rispetto e inclusione che la nostra società promuove ogni giorno".

"La società si è subito attivata con una comunicazione formale alla società ospitante, chiedendo chiarimenti, l’individuazione dei responsabili e l’adozione di provvedimenti adeguati - conclude la nota - prendiamo atto delle scuse ufficiali che ci sono pervenute, ma restiamo rammaricati dal fatto che non siano stati individuati i responsabili dell’accaduto, nonostante la gravità di quanto segnalato. Continueremo a tutelare i nostri tesserati e i valori che rappresentiamo nella convinzione che lo sport debba essere sempre un luogo di rispetto e crescita per tutti". 

Un fatto grave e intollerabile anche per il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, che si è espresso a sostegno dell'istruttrice. "Una ragazza che ogni giorno, con impegno e passione, lavora con i più piccoli, trasmettendo attraverso il basket valori fondamentali per la crescita delle nuove generazioni. E questo gesto - ha dichiarato - offende allo stesso tempo i valori più autentici dello sport: rispetto, inclusione, educazione, convivenza. All'istruttrice voglio esprimere la mia vicinanza e la mia piena solidarietà. Il razzismo non è mai accettabile e non può essere liquidato come un episodio marginale o archiviato nel silenzio. Per questo vorrei invitarla in Consiglio regionale, per incontrarla, ascoltarla e testimoniarle personalmente la vicinanza delle istituzioni toscane".