Politica

Polemica sulla cittadinanza onoraria a Barghouti

L'opposizione di Adesso Calcinaia accusa la maggioranza di preferire l'ideologia all'amministrazione: "Mai prese le distanze da ambienti ambigui"

Il municipio di Calcinaia

La cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti, politico palestinese incarcerato in Israele dal 2002, fa esplodere la polemica in Consiglio comunale. L'opposizione di Adesso Calcinaia, infatti, ha puntato il dito contro la maggioranza, accusata di aver approvato un atto "puramente simbolico, privo di effetti e potenzialmente divisivo".

"Soprattutto - hanno spiegato i consiglieri comunali della minoranza - alla luce del quadro giudiziario che riguarda Barghouti, oggi condannato all’ergastolo per la responsabilità in cinque omicidi. Un elemento che non può essere ignorato e che impone prudenza a chiunque eserciti un ruolo pubblico".

"Qualora emergesse con certezza la responsabilità di Barghouti come mandante di attacchi contro civili, il Comune si troverebbe nella paradossale condizione di dover revocare una cittadinanza appena concessa - hanno aggiunto - la pace tra Israele e Palestina non si costruisce con atti simbolici calati dall’alto, ma attraverso percorsi diplomatici affidati alle istituzioni competenti e ai negoziati internazionali che, in passato, hanno già prodotto risultati concreti, come la liberazione di ostaggi".

Secondo Adesso Calcinaia, del resto, i recenti fatti su cui indaga la Procura di Genova, relativamente a possibili linee di finanziamento italiane per Hamas, avrebbe dovuto suggerire cautela. "Un quadro gravissimo - hanno affermato - che conferma quanto denunciato da tempo dal centrodestra a livello nazionale: grazie all’impegno delle forze dell’ordine è stato scoperchiato un vero e proprio fiume di denaro che, anziché andare in beneficenza, sarebbe finito nelle tasche di un’organizzazione terroristica".

"In questi anni la sinistra e il Movimento 5 Stelle, a livello nazionale come locale, non hanno mai preso nettamente le distanze da ambienti e posizioni ambigue, arrivando spesso a legittimare una propaganda che oggi si rivela pericolosa - hanno concluso - per questo, la mozione approvata è l'ennesima dimostrazione di una sinistra che preferisce l’attivismo ideologico alla responsabilità amministrativa, ignorando il contesto internazionale, i fatti giudiziari e le implicazioni sulla sicurezza".