Attualità

Pro Vita e Famiglia, "Inganno a tinte arcobaleno"

La referente Donatella Isca si scaglia contro la scelta del Comune di aumentare il numero di classi coinvolte e affidare le attività ad Arci

"È vergognoso che il Comune di Calcinaia, abbia deliberato di intensificare il progetto legato alla Rete Ready, raddoppiando le classi coinvolte dell'istituto comprensivo e affidando gli interventi a soggetti esterni come l’Arci, l'associazione notoriamente schierata su posizioni radicali e ideologiche di sinistra".  Così Donatella Isca, referente territoriale di Pro Vita & Famiglia per la Toscana interviene sulla questione sollevata in queste ore proprio dall'opposizione.

Isca fa così eco al gruppo consiliare di opposizione di Adesso Calcinaia, che ha presentato un'interrogazione all'amministrazione comunale. "Dietro la solita retorica della giusta inclusione e della giusta lotta alle discriminazioni in realtà si nasconde un inganno ideologico a tinte arcobaleno - ha affermato - la Rete Ready è da sempre uno strumento per trasformare i Comuni, e anche le scuole come in questo caso, in laboratori di queer theory, di identità di genere e di sessualità fluida. Questa non è educazione, ma propaganda sistematica che confonde i bambini, moltiplica confusione e viola l’articolo 30 della Costituzione che affida alle famiglie il diritto-dovere primario di educare i figli".

Per questo, Isca ha ringraziato l'opposizione calcinaiola, pretendendo risposte nette da parte del sindaco Cristiano Alderigi. "A cui - ha concluso - anche noi chiediamo chiarimenti: com'è stato garantito, se lo è stato, il consenso informato preventivo e scritto dei genitori? Chiediamo inoltre la pubblicazione integrale dei materiali didattici e di sospendere tale, vergognosa, delibera. A livello nazionale il Ddl Valditara, già approvato alla Camera e che sarà discusso nei prossimi giorni al Senato, indica la strada giusta: divieto assoluto di ideologia gender in scuole dell’infanzia e primarie e consenso informato obbligatorio scritto dei genitori nelle secondarie proprio in caso di progetti extracurricolari su affettività e sessualità".