“Non abbiamo bisogno di eroi” è il titolo del podcast realizzato dagli alunni delle scuole primarie di Capannoli e Santo Pietro Belvedere dopo un'attenta analisi di alcuni documentari sulla vita degli agenti di scorta di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E alcuni giorni fa, dall'ascolto di questo video è partito l'incontro nell’ambito del progetto educativo e culturale Civil-Mente, promosso in collaborazione con l’Aps Phosphoros, con il contributo della Regione Toscana, dedicato alla legalità e alla memoria storica.
L’iniziativa, parte integrante di un percorso sulla cittadinanza democratica e sul contrasto alle mafie ha rappresentato un momento di forte partecipazione e crescita civica per i bambini coinvolti. Attraverso le testimonianze dei familiari delle vittime, i bambini hanno potuto cogliere il valore della memoria e il sacrificio, trasformando concetti complessi come giustizia e responsabilità in riflessioni concrete. Il confronto ha messo in luce la distanza tra cultura della violenza e i valori del rispetto e della legalità. L’incontro ha visto la partecipazione di don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza e da anni impegnato in prima linea nella lotta alle mafie e nel sostegno alle persone più fragili. Don Zappolini ha dialogato con gli studenti raccontando la sua esperienza, l’impegno sociale e civile, l’incontro con Madre Teresa di Calcutta, le missioni umanitarie e il lavoro al fianco delle vittime della droga e delle ingiustizie. Ha sottolineato conforza la necessità di non lasciare soli coloro che denunciano e contrastano la criminalità organizzata, ribadendo che “la storia cambia quando tutti ci muoviamo insieme”.
“Le parole di don Armando - ha detto la sindaca Arianna Cecchini - ci ricordano che il cambiamento è possibile solo se ciascuno di noi si assume la responsabilità di fare la propria parte. Come amministrazione comunale rinnoviamo il nostro impegno nel sostenere iniziative come questa, perché crediamo fermamente che la cultura, la memoria e la partecipazione siano gli strumenti più efficaci per contribuire alla cultura della legalità e costruire unasocietà fondata su giustizia, rispetto e solidarietà”.