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Donne più istruite e più occupate, cala il divario di genere

Aumentano le laureate e cresce l'occupazione, anche quella femminile. Nel bilancio di genere dell'amministrazione la fotografia della comunità

Capannoli vista dall'alto

Aumentano le donne laureate nella fascia di età tra i 25 e i 49 anni e cresce l'occupazione femminile. È la fotografia che emerge dai dati del bilancio di genere del Comune di Capannoli, lo strumento per leggere la comunità con uno sguardo attento e imparziale. Una vera e propria lente d’ingrandimento che consente di valutare come vengono destinate le risorse pubbliche e quale impatto producono sulle disuguaglianze e che, nel caso specifico racconta una riduzione del divario di genere che passa dal 12,2% al 4,2% sul territorio comunale di Capannoli.

Così anche sotto il profilo demografico, Capannoli si conferma una comunità equilibrata: le donne rappresentano il 50,5% della popolazione, gli uomini il 49,5%. Inoltre, l’attuale amministrazione comunale vede una rappresentanza a prevalenza femminile. Resta comunque una criticità, comune a gran parte dei territori italiani: la titolarità delle imprese è ancora prevalentemente maschile, attestandosi al 75%.

Per quanto riguarda poi l’analisi delle risorse comunali in ottica di genere, il 23% del bilancio è destinato a strumenti di sostegno, interventi che, pur non rivolti esclusivamente alle donne, incidono in modo significativo sulla loro vita, ad esempio in ambito di cura e assistenza. Circa il 4–6% è dedicato ai servizi alla persona, legati alla qualità della vita, come le politiche sociosanitarie e il trasporto pubblico locale. Il 26% del bilancio finanzia azioni mirate per la riduzione del divario di genere, mentre il 45–47% riguarda spese neutre, ossia i servizi generali di funzionamento dell’ente.

"La parità di genere è un obiettivo al quale dobbiamo puntare con urgenza – ha sottolineato la sindaca Arianna Cecchini - per costruire una comunità più giusta e superare ogni forma di discriminazione. Il lavoro fatto con il bilancio di genere e con gli atti di programmazione dell’ente rappresenta un impegno concreto e strutturale, che guarda ad un futuro sostenibile della nostra comunità".

Questo il motivo dell'adesione del Comune all’iniziativa della Regione, con la quale attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo, ha stanziato quasi 6 milioni di euro nel triennio 2025–2027 per progetti dedicati alla parità di genere. e al progetto proposto dalla Provincia di Pisa denominato Cross, che punta a favorire una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, garantire pari condizioni lavorative e migliorare l’equilibrio tra vita professionale e privata, ampliando l’accesso ai servizi per l’infanzia e per le persone non autosufficienti.