A domanda, risposta. È stata immediata, infatti, la replica della sindaca Arianna Cecchini indirizzata alla cittadina di Capannoli che si era rivolta a QUInews sul tema della Tari.
"Alla signora che ha scritto alla vostra redazione, prima di tutto dico grazie per il grande impegno che mette nello smaltimento dei rifiuti - ha scritto - così facendo, saprà che in bolletta trova sicuramente lo sconto per i rifiuti conferiti al centro di raccolta. E magari anche altri sconti legati ai suoi comportamenti virtuosi. Nell'occasione le dico anche che la mia porta è aperta per confrontarci e approfondire il tema assai complesso della Tari e della raccolta differenziata".
"Il Comune di Capannoli ha scelto oramai dieci anni fa, quando ha preso avvio il porta a porta, di non fornire sacchi, il cui costo graverebbe sulle bollette Tari, alla luce delle esperienze di Comuni vicini che in precedenza erano passati al porta a porta - ha spiegato Cecchini - così, ogni famiglia acquista e utilizza solamente i sacchi che le necessitano. Sacchi biodegradabili per l'organico sono reperibili in ogni casa a seguito delle spese quotidiane, scatole o sacchi per la carta ugualmente; restano da acquistare sacchi semitrasparenti per il multimateriale e pochi sacchi per l'indifferenziato".
"Il costo della Tari è il risultato di un complesso Piano economico-finanziario che deve tenere conto dei costi del Comune, dei costi di RetiAmbiente, il gestore dei servizi ambientali nell'ambito di Ato Costa, e dei costi di Geofor, l'azienda che sul nostro territorio svolge i servizi - ha specificato la sindaca - per il Comune l'importo della Tari è un costo che, per la stessa identica cifra, deve rientrare dalle bollette pagate dalle famiglie e dalle aziende del territorio. Alla luce dei risultati soddisfacenti del Comune sulla percentuale di raccolta differenziata e di quantità di rifiuti prodotta, raggiunti grazie alla grande collaborazione tra amministrazione e cittadinanza, informo la signora che la sottoscritta si sta battendo, insieme ad altri sindaci e sindache del nostro ambito territoriale, affinché si giunga ad affermare un principio, semplice ma alquanto complesso: nei Comuni dove l'impegno finalizzato a migliorare la raccolta dei rifiuti e la qualità della differenziata è costante e sta dando ottimi risultati, devono ricadere ristori economici a favore dei cittadini e delle cittadine".
"È un principio complesso, che deve essere condiviso da tutti i territori, che deve tenere conto delle diversità e delle complessità delle varie zone dell'ambito e deve essere formalizzato e regolamentato - ha concluso - è un passaggio fondamentale per migliorare ulteriormente la raccolta futura e ridurre la Tari sui territori virtuosi".