Un dolore sordo e profondo, di quelli che non trovano un senso e che spesso, neppure il tempo riesce a lenire. Un anno fa la comunità di Capannoli piangeva la scomparsa di Emanuele Ottaviano, un giovane psicologo, conosciuto in Valdera per le sue qualità umane e professionali e strappato alla vita, a soli 39 anni da una malattia, lasciando la moglie e due figli piccoli.
Dodici mesi dopo, nel Teatro comunale della sua città, è stato presentato il libro che stava scrivendo, curato dalla moglie Ylenia Falchi e dal professore di filosofia Giovanni Volpi che ne hanno raccolto l'eredità, pubblicando il suo testo. “Ti amo Bene!” è il titolo dell'opera a cui stava lavorando lo psicologo clinico.
“La malattia può decidere per noi – hanno detto i curatori – se farci vivere o meno. Noi però possiamo decidere come farci ricordare”. E il libro di Ottaviano è un modo significativo per ricordarlo. All'evento sono intervenuti, oltre alla sindaca Arianna Cecchini, l'amico e lo stretto collaboratore dell'autore Andrea Salvini Donati e Francesco Anichini, nutrizionista dell'associazione Aquattromani Siena, nata nel 2011 dall'iniziativa di un gruppo di pazienti del reparto immunoterapia oncologica del policlinico Le Scotte, con lo scopo principale di migliorare la vita dei malati e di cui Ottaviano era il segretario.