Il percorso iniziato ad Agosto dello scorso anno per le terme di Casciana è arrivato a un punto nodale. L'Unione Valdera, infatti, come centrale unica di committenza, ha pubblicato la gara d'appalto per l'affidamento della concessione di coltivazione del giacimento di acqua termale e per l'affitto del ramo d'azienda, per la gestione vera e propria dello stabilimento termale e di tutte le attività collegate.
Del resto, quasi un anno fa, l'amministrazione del sindaco Paolo Mori e la società Bagni di Casciana, controllata al 100% da Terme di Casciana Spa, in liquidazione dal 2018 e divisa tra la Regione e lo stesso Comune, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa volto appunto ad addivenire alla concessione delle terme.
Ed è proprio in quel protocollo che è stato stabilito come la coltivazione del giacimento di acqua termale e l'affitto del ramo d'azienda siano elementi inseparabili. "È necessario mantenere connesse la concessione per la coltivazione e l’utilizzazione delle acque termali e l’azienda di Bagni di Casciana, con le sue risorse umane e strumentali, ivi compresi gli immobili di Terme di Casciana Spa e del Comune, tradizionalmente funzionali all’esercizio dell’attività termale - si legge - a tale ultimo fine è opportuno prevedere, anche considerate le condizioni finanziarie e patrimoniali in cui si trova Bagni di Casciana, l’affitto dell’azienda, collegandola alla concessione per la coltivazione e l’utilizzazione delle acque termali".
Per questo, nella gara dell'Unione Valdera, le due vanno a braccetto e il contratto d'appalto avrà la medesima durata tanto per la concessione, quanto per l'affitto del ramo d'azienda: 20 anni. Per quanto riguarda il prezzo, invece, l'importo a base di gara è di 5,15 milioni di euro.
Un esborso non certo trascurabile, ma che l'Unione Valdera immagina possibile soprattutto per i soggetti che vorranno partecipare alla gara. Del resto, è stato richiesto esplicitamente che, per dimostrare la propria forza economica e professionale, gli operatori dovranno garantire una esperienza di almeno cinque anni negli ultimi dieci in settori come centri benessere, servizi termali, sportivi o di assistenza sanitaria. Non solo: il fatturato annuo dimostrabile dev'essere di almeno 400mila euro. Per partecipare, invece, le domande potranno essere inoltrate sino al prossimo 2 Ottobre.